L’addio di Phil Spencer alla guida della divisione gaming ha segnato uno dei momenti più importanti nella storia recente di Microsoft. A commentare ufficialmente la decisione è stato il CEO Satya Nadella, che in una mail interna ha delineato il valore strategico del gaming per l’azienda e spiegato il percorso di successione già avviato da tempo.
Nel messaggio, Nadella ha ricordato come il gaming faccia parte del DNA di Microsoft fin dalle origini: Flight Simulator fu pubblicato prima ancora di Windows e, secondo il CEO, esiste una linea diretta che collega le DirectX degli anni ’90 all’attuale era dell’accelerated computing. Il riferimento serve a inquadrare Xbox non come una divisione accessoria, ma come un pilastro tecnologico e culturale.
Oggi Microsoft Gaming raggiunge oltre 500 milioni di utenti attivi mensili, è tra i principali publisher su tutte le piattaforme e continua a innovare su hardware, contenuti e community. Nadella ha dichiarato di essere “long on gaming”, ribadendo la fiducia nel ruolo centrale del settore rispetto alle ambizioni consumer della compagnia.
Il passaggio chiave riguarda la leadership: Asha Sharma diventa Executive Vice President e CEO di Microsoft Gaming, riportando direttamente a Nadella. La manager, entrata in Microsoft nel 2024 dopo esperienze come COO di Instacart e vicepresidente in Meta, porta competenze nella costruzione e scalabilità di piattaforme globali e nell’allineamento dei modelli di business al valore di lungo periodo. Al suo fianco, Matt Booty viene promosso a Executive Vice President e Chief Content Officer. Sotto la sua guida, l’organizzazione è cresciuta fino a comprendere quasi quaranta studi tra Xbox, Bethesda, Activision Blizzard e King, custodi di franchise come Halo, The Elder Scrolls, Call of Duty, World of Warcraft, Diablo, Candy Crush e Fallout.
Nadella ha spiegato che la decisione di Spencer di ritirarsi era stata comunicata già lo scorso anno e che da allora era in corso una pianificazione accurata della successione. Spencer, in Microsoft dal 1988 e alla guida del gaming per dodici anni, ha contribuito a trasformare struttura e strategia della divisione: ha ampliato la presenza su PC, mobile e cloud, quasi triplicato le dimensioni del business e guidato acquisizioni decisive come quella di Activision Blizzard, ZeniMax e Minecraft. In particolare, l’operazione da 69 miliardi di dollari per Activision-Blizzard-King, completata dopo un lungo iter regolatorio, è destinata a rimanere uno dei momenti simbolo della sua gestione.
Durante il suo mandato, Spencer ha anche supervisionato il lancio di Xbox Series X e Series S, promosso la retrocompatibilità, rafforzato l’accessibilità e consolidato servizi come Game Pass e Xbox Play Anywhere. Tuttavia, il percorso non è stato privo di ostacoli: la pandemia, un avvio lento della generazione hardware e un difficile periodo di vendite nel 2025 hanno messo pressione alla divisione, rendendo necessarie scelte strategiche complesse.
Nella sua mail di commiato, Spencer ha sottolineato che Xbox è più di un business: è una comunità di giocatori e creatori che merita un piano di transizione ponderato. Rimarrà in un ruolo di advisory fino all’estate per garantire un passaggio di consegne stabile. Ha inoltre riconosciuto il contributo di Sarah Bond, che lascia Microsoft dopo aver avuto un ruolo centrale nell’espansione di Game Pass, nel cloud gaming e nei lanci hardware più recenti.
Asha Sharma, nel suo primo messaggio da CEO, ha indicato tre priorità: grandi giochi, ritorno all’identità Xbox a partire dalla console e costruzione del “future of play”. Ha promesso investimenti nei franchise iconici e nuove idee audaci, un rafforzamento del legame con i fan storici e un ecosistema che superi le barriere tra PC, mobile, cloud e console. Ha inoltre preso posizione sul ruolo dell’intelligenza artificiale e della monetizzazione, affermando che i giochi restano arte creata da persone e non verranno trasformati in prodotti senz’anima per inseguire efficienze di breve termine.
Matt Booty ha ribadito che non sono previsti cambiamenti organizzativi per gli studi e che la pipeline include franchise consolidati e nuove scommesse sostenute da una domanda chiara da parte del pubblico.
Il commento di Nadella, nel suo insieme, restituisce l’immagine di una transizione pianificata e non improvvisata. L’azienda celebra i 25 anni di Xbox mentre affronta un cambio di leadership storico, con l’obiettivo dichiarato di consolidare l’innovazione della piattaforma e definire il prossimo capitolo del gaming Microsoft, restando ancorata a ciò che giocatori e creatori considerano essenziale.
