La partita per il controllo di Warner Bros. Discovery si riaccende con un colpo di scena che potrebbe cambiare gli equilibri dell’intero settore dell’intrattenimento. Dopo aver già siglato un accordo vincolante con Netflix, il gruppo ha deciso di riaprire ufficialmente le trattative con Paramount, riaprendo di fatto la competizione. La nuova proposta sul tavolo è più alta e include condizioni finanziarie che potrebbero ribaltare le priorità del consiglio di amministrazione. Si profila così un possibile duello tra due giganti dei media, con effetti diretti su azionisti, mercati e strategie future. La domanda ora è inevitabile: l’intesa con Netflix è davvero a rischio?
Bloomberg riporta che il primo elemento da comprendere riguarda la natura dell’accordo già esistente. Warner Bros. Discovery aveva firmato un contratto vincolante con Netflix per la vendita della società a 27,75 dollari per azione. Tuttavia, l’offerta aggiornata di Paramount ha cambiato lo scenario: 30 dollari per azione rappresentano un premio significativo per gli azionisti, soprattutto in un contesto di forte volatilità del settore media.
Paramount non si è limitata ad aumentare il prezzo. Per rendere la proposta più competitiva, ha affrontato due punti critici che ostacolavano la trattativa. In primo luogo, si è detta pronta a coprire la penale da 2,8 miliardi di dollari che Warner dovrebbe pagare a Netflix qualora decidesse di rescindere l’accordo già firmato. In secondo luogo, ha garantito il rifinanziamento del debito di Warner, un aspetto fondamentale per la sostenibilità dell’operazione.
Un ulteriore segnale di fiducia è l’impegno di Paramount a compensare gli azionisti nel caso in cui l’accordo non venisse chiuso entro il 31 dicembre, ipotizzando quindi un percorso di approvazione regolatoria relativamente rapido. Questo punto è cruciale, perché nelle grandi fusioni mediatiche l’ostacolo delle autorità antitrust può rallentare o bloccare le operazioni.
Dal punto di vista procedurale, la riapertura delle trattative implica un passaggio formale: Warner deve notificare Netflix, che a sua volta dispone del diritto di pareggiare qualsiasi offerta superiore. Ciò potrebbe innescare una nuova asta competitiva. Entrambe le società hanno lasciato intendere di essere pronte a migliorare ulteriormente le proprie condizioni pur mantenendo cautela, anche alla luce del calo delle azioni Netflix, scese di oltre il 40% rispetto al picco di giugno.
Un altro dato rilevante riguarda la risposta del mercato. Finora soltanto 42,3 milioni di azioni sono state conferite (tenderate) a Paramount, meno del 2% delle azioni in circolazione. Questo indica che la maggior parte degli investitori è in attesa di sviluppi prima di prendere posizione definitiva. Tra gli azionisti che hanno sollecitato il consiglio a valutare con attenzione l’offerta alternativa figurano Pentwater Capital Management e Ancora Holdings Group, segnale che la proposta Paramount viene percepita come economicamente più interessante.
La decisione del consiglio di Warner non è ancora stata presa in via definitiva, ma il fatto stesso di concedere a Paramount sette giorni per presentare la migliore e ultima offerta dimostra che l’azienda sta valutando seriamente l’ipotesi di cambiare partner. Secondo diversi report finanziari, sarebbe la prima volta che la proposta Paramount viene considerata con una determinazione così marcata.
Per comprendere le possibili conseguenze, è utile riflettere su tre scenari. Primo: Netflix decide di pareggiare o superare l’offerta, mantenendo l’accordo e chiudendo la porta a Paramount. Secondo: Paramount presenta una proposta finale significativamente più vantaggiosa e Netflix sceglie di non rilanciare, lasciando spazio al nuovo acquirente. Terzo: la competizione si intensifica, facendo lievitare ulteriormente il valore dell’operazione, ma aumentando anche i rischi finanziari per entrambe le contendenti.
In sintesi, non si tratta solo di una semplice revisione contrattuale, ma di un potenziale riassetto strategico nel panorama globale dell’intrattenimento. La mossa di Warner Bros. Discovery riapre i giochi e mette in discussione un accordo che sembrava già definito. Nei prossimi giorni, la risposta finale di Paramount e l’eventuale controfferta di Netflix determineranno se l’intesa originaria reggerà o se assisteremo a un cambio di rotta clamoroso.
Warner Bros has officially reopened talks with Paramount over a possible higher bid for the studio.
They will give Paramount 7 days to make their best and final offer. pic.twitter.com/3GYR1lAXpG
— DiscussingFilm (@DiscussingFilm) February 17, 2026
