Se fino a pochi mesi fa il mercato delle schede video sembrava essersi stabilizzato, l’inizio del 2026 ha ribaltato ogni previsione. I prezzi delle GPU sono tornati a correre, con aumenti medi che sfiorano il 15-20% a livello globale e picchi che superano il 30% in meno di quattro mesi. Il fenomeno coinvolge tutte le principali aziende del settore – NVIDIA, AMD e Intel – ma con intensità differenti. La causa? Un intreccio di costi della memoria in aumento, forniture ridotte e nuove priorità industriali legate all’intelligenza artificiale. Il risultato è chiaro: oggi, a parità di budget, si compra una GPU di fascia inferiore rispetto a novembre 2025.
Per comprendere la situazione occorre partire dai dati. L’analisi confronta i prezzi minimi rilevati a novembre 2025 – periodo in cui molte schede erano vicine o addirittura sotto il prezzo consigliato (MSRP) – con quelli di febbraio 2026. Sono stati considerati i modelli più economici realmente disponibili in 10 regioni globali, utilizzando comparatori locali e rivenditori multipli per fotografare il costo minimo effettivo d’acquisto.
In Germania, mercato di riferimento per l’Europa, le entry-level NVIDIA mostrano già segnali evidenti: la GeForce RTX 5050 passa da 246 a 280 euro (+14%), mentre la RTX 5060 sale da 280 a 310 euro (+11%). A livello globale, l’aumento medio della RTX 5050 è del 9%, ma in paesi come India e Polonia supera il 15-20%. La RTX 5060 registra un incremento medio del 13%, con sette regioni su dieci in doppia cifra.
La situazione si aggrava con le versioni Ti. La RTX 5060 Ti 8GB in Germania cresce da 340 a 400 euro (+18%), mentre la 16GB balza da 420 a 540 euro (+29%). Globalmente, la 16GB segna un +21% medio, con punte del 46% in India e del 36% nei Paesi Bassi. Sebbene la maggiore quantità di memoria giustifichi in parte rincari superiori, l’entità delle variazioni indica anche problemi di approvvigionamento e strategie distributive meno favorevoli.
Salendo di fascia, la RTX 5070 passa in Germania da 530 a 640 euro (+21%), con un incremento medio globale del 14%. Ma è la RTX 5070 Ti a rappresentare uno dei casi più critici: +33% in Germania (da 750 a 1.000 euro) e +25% medio globale, con alcune regioni vicine al +40%. Le informazioni raccolte indicano una forte riduzione della produzione di questo modello, con scorte limitate e riassortimenti minimi. Quando si esauriscono i lotti acquistati mesi fa a prezzi inferiori, restano solo unità più costose.
Nel segmento alto la situazione peggiora ulteriormente. La RTX 5080 sale in Germania da 1.000 a 1.250 euro (+25%), nonostante sia ancora in produzione. La RTX 5090, già lanciata sopra MSRP, passa da 2.600 a 3.400 euro (+31%) in Germania, con una media globale del +32% e un prezzo complessivo circa il 65% sopra il listino ufficiale mondiale. L’aumento medio negli USA è di circa 800 dollari in soli tre mesi. Qui il fattore determinante non è solo la memoria GDDR7 (32GB), ma la domanda proveniente dal settore professionale e AI, che sta spostando la GPU fuori dalla portata del pubblico gaming.
Un confronto emblematico aiuta a capire il ridimensionamento del potere d’acquisto: a novembre 2025, con 1.000 euro si acquistava una RTX 5080; a febbraio 2026, lo stesso budget basta appena per una RTX 5070 Ti. In pratica, ogni fascia si è “spostata verso l’alto”.
Sul fronte AMD, la situazione è più contenuta ma non trascurabile. La Radeon RX 9060 XT 8GB in Germania passa da 260 a 340 euro (+31%), mentre la 16GB sale da 350 a 440 euro (+26%). Globalmente, però, l’incremento medio si attesta intorno al 13-14%. La RX 9070 cresce da 540 a 610 euro (+13% in Germania), mentre la RX 9070 XT sale da 620 a 700 euro (+13%). In media, l’impatto è di circa 40-50 dollari per le schede da 16GB, suggerendo che il rincaro sia legato soprattutto all’aumento del costo della memoria GDDR6, stimato fino al 50% in più rispetto ai mesi precedenti. La serie RX 9000 mostra un aumento medio globale del 10%, inferiore al 18% dei modelli NVIDIA equivalenti.
Le soluzioni Intel Arc risultano le meno colpite. In Germania, la ARC A580 passa da 190 a 230 euro (+21%), la A750 da 250 a 300 euro (+20%) e la A770 da 330 a 390 euro (+18%). A livello globale, l’Arc B580 registra un incremento medio dell’11%, mentre l’Arc B570 è rimasta stabile o addirittura in calo in alcune regioni. Questo suggerisce una minore pressione su scorte e domanda rispetto ai concorrenti.
Un elemento importante per contestualizzare il fenomeno: le GPU sono aumentate mediamente del 15%, ma nello stesso periodo la memoria DDR5 è salita del 40% e gli SSD oltre il 70%. Ciò indica che, sebbene i rincari delle schede video siano significativi, non hanno raggiunto i livelli estremi di altri componenti. Tuttavia, alcune GPU – come la RTX 5070 Ti – hanno subito aumenti superiori a quelli di un kit DDR5 da 32GB nello stesso intervallo temporale.
Le cause sono molteplici: aumento dei costi delle memorie, scorte irregolari, priorità produttive orientate verso modelli più redditizi o verso il settore AI, possibile speculazione lungo la filiera (distributori e rivenditori). Inoltre, gran parte delle scorte attuali è stata acquistata mesi fa; quando verranno sostituite con nuovi lotti prodotti a costi più alti, i prezzi potrebbero crescere ulteriormente.
Per chi deve acquistare oggi una GPU, la situazione è complessa: i prezzi sono peggiori rispetto a novembre 2025, ma potrebbero non migliorare nel breve periodo. Il mercato si trova in una fase di riallineamento verso l’alto, e gli aumenti fino al 30% in meno di quattro mesi rappresentano un segnale chiaro di instabilità strutturale nel settore delle schede video.
