Con il suo umorismo irriverente e meta-narrativo, High on Life 2 non risparmia nessuno: nemmeno chi lo gioca tramite abbonamento. In una delle scene più discusse, l’assistente personale Suit-O si rivolge direttamente al giocatore con battute pungenti sui “servizi di gioco”, alludendo chiaramente a Xbox Game Pass. Il risultato è un momento di satira che colpisce sia gli utenti sia gli stessi sviluppatori, in perfetto stile Squanch Games. Una gag che fa ridere, ma che offre anche uno spunto interessante sul modello economico dei giochi in abbonamento.
Sviluppato da Squanch Games, High on Life 2 è uscito su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, con lancio immediato anche su Game Pass per gli abbonati. Una scelta in linea con il primo capitolo, che nel 2022 fu protagonista del più grande lancio third party su Game Pass di quell’anno, beneficiando di un’enorme visibilità grazie alla piattaforma.
Proprio questo contesto rende ancora più divertente la scena incriminata. A un certo punto dell’avventura, Suit-O si rivolge direttamente al giocatore con tono provocatorio: “Hai pagato per il gioco, tanto vale giocarlo fino in fondo. O forse l’hai avuto gratis con qualche offerta? Uno di quei servizi di gioco, eh? Scommetto che ci stai giocando su uno di quei servizi”. Il riferimento è evidente.
La battuta prosegue con un’ironia ancora più marcata: “Sono soldi che escono dalle nostre tasche, sappilo. Cioè, sì, ci pagano un sacco per metterlo su quelle piattaforme, a volte anche milioni. Ma comunque! Pensa a quanti soldi in più potremmo guadagnare se lo comprassero tutti! Potremmo fare un terzo gioco o qualcosa di completamente diverso! E se facessimo Half-Life 3?”. Il riferimento scherzoso a Half-Life 3 chiude la gag con una strizzata d’occhio alla cultura videoludica.
GameSpot segnala che il sarcasmo funziona proprio perché è auto-consapevole. Da un lato prende in giro i giocatori accusandoli bonariamente di “far perdere soldi” agli sviluppatori scegliendo l’abbonamento; dall’altro riconosce apertamente che gli accordi con piattaforme come Game Pass prevedono compensi molto consistenti. Quanto Squanch Games abbia effettivamente ricevuto per il lancio al day one non è noto pubblicamente, ma il gioco ironizza apertamente su questo tipo di partnership.
Va inoltre considerato che, secondo il CEO Mike Fridley, PS5 rappresenta la piattaforma principale per High on Life 2, anche in virtù di un mercato console più ampio rispetto a quello Xbox e agli abbonati Game Pass. Il primo capitolo era stato inizialmente un’esclusiva console temporale Xbox nel dicembre 2022, arrivando su PlayStation solo sette mesi più tardi. Il sequel, invece, adotta fin da subito una strategia multipiattaforma.
Dal punto di vista della ricezione critica, High on Life 2 registra attualmente un punteggio medio di 71 su Metacritic, segnalando un’accoglienza complessivamente discreta. Resta coerente con lo stile della serie: umorismo sopra le righe, rottura della quarta parete e satira dell’industria stessa.
In definitiva, la scena su Game Pass non è un attacco reale agli abbonamenti, ma una battuta meta-narrativa che riflette le dinamiche moderne del mercato videoludico. High on Life 2 dimostra ancora una volta di saper trasformare anche le strategie commerciali in materiale comico, coinvolgendo direttamente il pubblico in una riflessione ironica sul valore – percepito e reale – dei videogiochi.
