Highguard non ha avuto un percorso semplice fin dal suo annuncio. Lo sparatutto online, proposto come free to play, aveva suscitato aspettative ma anche molte perplessità. Al lancio è riuscito ad attirare una discreta base iniziale di utenti, tuttavia in molti non hanno apprezzato l’esperienza sul piano ludico. Alcune analisi di settore sono state particolarmente severe, arrivando a definirlo un progetto fallimentare dal punto di vista qualitativo.
L’apparente insuccesso ha avuto conseguenze concrete: nei giorni scorsi è emersa la notizia del licenziamento di gran parte del team di sviluppo. Un segnale forte, che ha lasciato intuire una possibile revisione dei piani o una riduzione drastica del supporto post-lancio, inizialmente previsto per almeno un anno.
A complicare ulteriormente la situazione è arrivata la questione del sito ufficiale. Collegandosi al portale di Highguard compare soltanto il titolo del gioco, la scritta “Sito non disponibile” e un breve messaggio che invita a contattare un indirizzo email per assistenza. Sono presenti unicamente i loghi di Discord e X (ex Twitter), che rimandano ai canali social ufficiali. Secondo alcune segnalazioni apparse anche su ResetEra, il sito risulta irraggiungibile da molte ore.
Al momento non esiste una spiegazione ufficiale. Gli sviluppatori non hanno pubblicato dichiarazioni sui social, lasciando spazio a diverse ipotesi. Potrebbe trattarsi di una manutenzione tecnica prolungata o di un problema temporaneo. Tuttavia, considerando il contesto recente — critiche diffuse, aggiornamenti che non hanno invertito la rotta nemmeno dopo l’introduzione di un nuovo personaggio giocabile e soprattutto l’ondata di licenziamenti — la chiusura del sito viene interpretata da molti come un ulteriore segnale di difficoltà strutturale.
Quando un progetto live service perde slancio nei primi mesi e non riesce a consolidare una base di utenti stabile, la sostenibilità economica diventa un fattore decisivo. In questi casi, la riduzione del team e l’eventuale sospensione del supporto rappresentano spesso i primi passi verso un possibile stop definitivo. Se la manutenzione del sito dovesse protrarsi senza chiarimenti, l’ipotesi di una chiusura progressiva del progetto potrebbe diventare sempre più concreta.
Per ora si tratta di timori e congetture. È possibile che la situazione venga chiarita a breve dalla compagnia o dai membri del team rimasti operativi. Fino a una comunicazione ufficiale, il destino di Highguard resta sospeso tra una semplice difficoltà tecnica e un potenziale epilogo anticipato.
