Crimson Desert è ufficialmente “gold”, ovvero ha raggiunto una versione considerata pronta per la pubblicazione, ma questo non segna la fine del lavoro sul progetto. Pearl Abyss ha infatti chiarito che il periodo che separa lo stato gold dal lancio è cruciale e viene dedicato quasi interamente all’ottimizzazione. Con l’uscita fissata per il 19 marzo, il team sta concentrando tutte le risorse per migliorare prestazioni e stabilità, con l’obiettivo dichiarato che è quello di offrire un’esperienza fluida e solida fin dal day one. Una promessa particolarmente ambiziosa, vista la scala e la complessità del gioco.
Il messaggio è chiaro: Crimson Desert non verrà semplicemente pubblicato, ma rifinito il più possibile prima di arrivare sul mercato. Secondo Wil Powers, responsabile delle pubbliche relazioni di Pearl Abyss America, questa fase di ottimizzazione è tanto importante quanto lo sviluppo vero e proprio. Crimson Desert è un open world enorme e completamente senza caricamenti, ricco di nemici, NPC, attività e regioni esplorabili a grande velocità, anche grazie a sistemi di movimento avanzati come il volo su drago. Tutto questo rende il gioco particolarmente esigente dal punto di vista tecnico, soprattutto su hardware meno potente come PC datati o Xbox Series S. Proprio per questo, il team sta lavorando per rendere l’esperienza “il più fluida possibile” su ogni piattaforma supportata.
Pearl Abyss ha inoltre confermato il supporto a PS5 Pro, pur senza entrare nel dettaglio delle modalità grafiche disponibili su console. È stata però ribadita la possibilità di disattivare alcuni effetti, come quelli particellari, anche se gli sviluppatori sconsigliano di farlo perché forniscono informazioni utili durante i combattimenti. Il cuore tecnologico del progetto è un motore proprietario sviluppato internamente, scelto perché le soluzioni commerciali non erano in grado di sostenere la visione del team. Questo motore consente, almeno in teoria, una resa nativa in 4K a 60 FPS con ray tracing, senza l’ausilio di tecnologie come DLSS o FSR, a patto di disporre di un hardware di alto livello.
La scelta di un engine interno è legata anche alla gestione dell’enorme mondo di gioco. Il continente di Pywel è suddiviso in cinque regioni principali ed è stato descritto come più grande di quello di Skyrim e persino della mappa di Red Dead Redemption 2. Tuttavia, Pearl Abyss sottolinea che la dimensione non è un fine in sé: il mondo è stato progettato per essere densamente interattivo, ricco di missioni, battaglie su larga scala, assedi, attività secondarie e segreti ambientali. L’ottimizzazione, in questo contesto, diventa essenziale per sostenere una struttura così ambiziosa senza compromettere la qualità dell’esperienza.
In sintesi, Crimson Desert si presenta come uno dei progetti tecnicamente più complessi degli ultimi anni e Pearl Abyss sembra consapevole dei rischi legati a un lancio affrettato. La fase di rifinitura attuale punta a dimostrare che lo stato “gold” non è un traguardo finale, ma l’inizio dell’ultimo e decisivo lavoro per far sì che il gioco funzioni al meglio possibile fin dal primo giorno.
Consigliamo infine di dare un’occhiata al nuovo video gameplay di 15 minuti del gioco.
