Final Fantasy 7 Remake Intergrade è arrivato anche su Xbox Series X|S e l’analisi tecnica di Digital Foundry chiarisce come gira sulle console Microsoft. Il verdetto è complessivamente molto positivo, con prestazioni solide e una qualità visiva allineata alle aspettative, dove a colpire maggiormente è il comportamento di Xbox Series S, capace di risultati inattesi nonostante i limiti hardware. Series X, invece, conferma quanto già visto su PS5. Un’analisi che aiuta a capire punti di forza e compromessi delle due versioni.
Dopo aver esaminato anche l’edizione Nintendo Switch 2, Digital Foundry ha messo sotto la lente Final Fantasy 7 Remake Intergrade su Xbox, concentrandosi in particolare sulla gestione delle texture e sulle prestazioni. Le differenze più evidenti tra le varie piattaforme non riguardano tanto il colpo d’occhio generale, quanto la qualità degli asset. La versione PS4 originale soffriva di texture molto disomogenee, diventate famose per casi estremi come la “porta” a bassissima risoluzione; con Intergrade la situazione è migliorata sensibilmente, ma non in modo uniforme su tutte le piattaforme.
Xbox Series S rappresenta il caso più interessante. Pur disponendo di poco più di 8 GB di RAM utilizzabili dai giochi, riesce a mantenere l’intero set di texture ad alta qualità condiviso con PS5 e Xbox Series X. Questo la distingue anche da Nintendo Switch 2, che pur avendo più memoria tende spesso a ricorrere a varianti di texture a risoluzione inferiore, restituendo un’immagine meno uniforme. Secondo Digital Foundry, la differenza non dipende solo dalla quantità di RAM, ma anche da una gestione più efficiente dello streaming delle texture, favorita da CPU e storage simili a quelli di Series X.
Dal punto di vista visivo complessivo, Series S si colloca a metà strada tra PS4 e PS5. Le ombre sono più definite rispetto alla versione old-gen, ma non raggiungono il livello delle console più potenti. La distanza di rendering degli NPC, invece, è allineata a PS5 e Series X. Sul piano delle prestazioni, la console offre una modalità performance a 1080p con obiettivo 60 fps e una modalità grafica a 1440p con framerate bloccato a 30 fps. In entrambi i casi, risoluzione e fluidità risultano stabili lungo l’intera esperienza.
Xbox Series X non riserva particolari sorprese. Come previsto, la versione è praticamente sovrapponibile a quella PS5: modalità performance a 1512p e 60 fps, modalità grafica a 4K nativi e 30 fps, con prestazioni costanti e un set di funzionalità visive identico. Anche i tempi di caricamento sono molto rapidi, sia nei passaggi tra le aree sia nel fast travel o nei riavvii dopo una sconfitta.
Nel complesso, Final Fantasy 7 Remake Intergrade su Xbox soddisfa pienamente le aspettative. Series X offre l’esperienza di riferimento, mentre Series S dimostra di poter garantire un comparto tecnico completo e coerente, andando oltre quanto ci si potrebbe aspettare dai suoi limiti hardware. Un porting solido e ben ottimizzato, che conferma la qualità del lavoro svolto su entrambe le console Microsoft.
Ricordiamo infine che nel 2026, Final Fantasy 7 Rebirth dovrebbe approdare su Xbox Series X|S.
