Negli ultimi mesi si è parlato con insistenza di una finestra di lancio per PS6 fissata per la fine del 2027, ma nuove analisi suggeriscono uno scenario diverso. Secondo David Gibson, Senior Research Analyst di MST Financial, PlayStation 6 rischia un rinvio significativo, con uno slittamento di diversi mesi rispetto alle previsioni iniziali. La motivazione non sarebbe legata allo sviluppo software, bensì a dinamiche di mercato sempre più complesse.
Alla base del possibile rinvio c’è l’aumento dei costi dell’hardware. Le memorie RAM stanno raggiungendo prezzi molto elevati e, secondo l’analista, anche altri componenti chiave come gli SSD potrebbero seguire lo stesso andamento nel breve periodo. Un debutto nel 2027 costringerebbe quindi Sony a scegliere tra un prezzo di lancio troppo alto o margini ridotti, con il rischio concreto di una base installata iniziale limitata. In uno scenario simile, anche le terze parti potrebbero esitare a investire massicciamente sulla nuova piattaforma.
Per questo motivo, la strategia più prudente sarebbe prolungare la vita commerciale di PlayStation 5, continuando a supportarla più a lungo del previsto. Questa scelta permetterebbe a Sony di attendere un raffreddamento dei costi dei componenti e di presentare PS6 in un contesto economico più stabile, massimizzando l’impatto del lancio.
C’è poi un elemento più ampio da considerare. Nei prossimi anni assemblare un PC da gaming potrebbe diventare sempre più complesso e costoso, spingendo molti sviluppatori a mantenere requisiti tecnici più contenuti. Questo favorirebbe un’ottimizzazione più semplice sui sistemi dell’attuale generazione e potrebbe tradursi in una fase di rallentamento tecnologico generale, stimata in uno o due anni.
L’analisi di Gibson non è isolata: anche il giornalista Jason Schreier ha espresso più volte dubbi su un’uscita di PS6 nel 2027. Al momento non ci sono conferme ufficiali da parte di Sony, ma il quadro che emerge suggerisce che la prossima generazione PlayStation potrebbe farsi attendere più del previsto, seguendo logiche di mercato prima ancora che di innovazione tecnologica.
