GTA 6 potrebbe non arrivare in Russia nella sua forma originale. Ebbene sì, in vista dell’uscita prevista per novembre 2026, una figura di rilievo del panorama politico e sociale russo ha chiesto che il gioco venga vietato o profondamente modificato per il mercato locale, con questa posizione che ha riacceso il dibattito sul rapporto tra videogiochi, censura e valori morali. Al momento non si tratta di una decisione ufficiale, ma di una presa di posizione che potrebbe avere conseguenze concrete.
Secondo quanto riportato da testate locali, Mikhail Ivanov, vicepresidente del Consiglio Mondiale del Popolo Russo e membro della Duma regionale di Bryansk, ha espresso forti preoccupazioni sui contenuti di Grand Theft Auto 6. A suo giudizio, il titolo di Rockstar Games includerebbe elementi “distruttivi e volgari” incompatibili con le norme morali e i valori spirituali tradizionali. In particolare, Ivanov ha citato la prevista presenza di scene di striptease maschile, ritenute una minaccia per la formazione morale dei giovani.
Ivanov non ricopre un incarico legislativo nazionale e non ha il potere di imporre direttamente un divieto. Tuttavia, il Consiglio Mondiale del Popolo Russo esercita una significativa influenza politica e culturale, rendendo la sua posizione tutt’altro che marginale. La richiesta avanzata è duplice: introdurre restrizioni legali severe alla distribuzione del gioco in Russia oppure obbligare l’editore a pubblicare una versione speciale, privata dei contenuti considerati immorali.
Nel suo intervento, Ivanov ha sottolineato che la grande popolarità della serie GTA amplificherebbe il suo potenziale negativo come strumento di influenza. Consentire la diffusione di tali contenuti, secondo questa visione, equivarrebbe a “corrompere le giovani generazioni” sotto la copertura dell’intrattenimento. Il discorso si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione, in diversi Paesi, verso sistemi di controllo dei contenuti e verifica dell’età.
Dal punto di vista industriale, la questione non è secondaria. Il mercato russo è stimato come uno dei più grandi in Europa, e un ban totale rappresenterebbe una perdita rilevante. D’altra parte, realizzare una versione censurata di GTA 6 per un singolo Paese sarebbe estremamente complesso, vista la vastità e la struttura del gioco. In passato, altri titoli hanno subito tagli mirati, ma applicare lo stesso approccio a un progetto di questa scala appare molto più difficile. Al momento, Rockstar Games e Take-Two Interactive non hanno commentato ufficialmente la vicenda.
Ricordiamo infine che un’esplosione ha danneggiato proprio in queste ore il quartier generale di Rockstar North.
