HBO guarda ancora al mondo de Il Trono di Spade per costruire il futuro del franchise e secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, è in lavorazione una serie sequel con Arya Stark come protagonista, anche se il progetto si trova in una fase molto preliminare. La notizia arriva a seguito della cancellazione dello spin-off dedicato a Jon Snow, che avrebbe visto il ritorno di Kit Harington nel ruolo che l’ha reso famoso in tutto il mondo. Il cambio di rotta chiarisce quindi le nuove priorità creative dell’emittente e conferma la volontà di continuare a espandere l’universo narrativo creato da George R.R. Martin, ma con direzioni diverse rispetto al passato.
IGN riporta che la serie su Arya Stark è attualmente in “una fase molto preliminare”: HBO ha già affidato la scrittura a Quoc Dang Tran, autore noto per Drops of God, ma non esistono ancora conferme sul cast. Nemmeno Maisie Williams, che ha interpretato Arya per tutte le otto stagioni della serie originale, risulta ufficialmente coinvolta, anche se il ritorno dell’attrice appare una possibilità concreta. George R.R. Martin, citato nel report, ha preferito non commentare nel dettaglio il progetto, che non è stato ancora annunciato ufficialmente.
Le prime indiscrezioni suggeriscono che la nuova storia potrebbe essere ambientata a Essos, il continente orientale già intravisto nello show, e costruita in modo da risultare accessibile anche a un pubblico che non ha seguito Il Trono di Spade. L’idea sarebbe quella di ripartire da Arya, personaggio lasciato volutamente in viaggio e lontano da Westeros nel finale della serie, per raccontare un’avventura autonoma ma inserita nello stesso universo narrativo.
Come abbiamo accennato poco sopra nell’articolo, questo progetto prende di fatto il posto del sequel dedicato a Jon Snow, che HBO ha deciso di cancellare. Secondo quanto emerso, Kit Harington aveva spinto per una versione estremamente cupa del personaggio: un Jon segnato dai traumi, isolato, intenzionato a rinunciare alla spada Longclaw e persino al metalupo Spettro, vivendo come un uomo spezzato e senza uno scopo preciso. Tra le idee più radicali c’era anche la volontà di non presentarlo come un eroe e di farlo morire nel finale.
HBO ha giudicato questa impostazione troppo pessimista e poco sostenibile per un nuovo capitolo del franchise, decidendo infine di fermare lo sviluppo. Negli anni successivi, lo stesso Harington ha dichiarato che non era mai stata trovata una storia davvero convincente e ha ribadito di considerare chiuso il capitolo Jon Snow. La scelta di puntare su Arya risponde quindi all’esigenza di trovare un personaggio iconico ma narrativamente “libero”, capace di guidare un sequel senza appesantirsi con il finale controverso della serie originale.
Con House of the Dragon già avviata e altri progetti in programma fino al 2028, HBO conferma così Il Trono di Spade come uno dei suoi pilastri a lungo termine. Resta ora da capire se e quando la serie su Arya Stark supererà la fase preliminare e diventerà un vero nuovo capitolo della saga.
Ricordiamo infine che Netflix ha annunciato poche settimane fa l’acquisizione di Warner Bros. Discovery.
