Nelle settimane successive al finale di Stranger Things, tra speculazioni e ironie su un presunto “vero finale segreto”, è emerso un curioso contenuto che ha alimentato la discussione: il nono episodio della serie esiste, ma non si trova su Netflix. A realizzarlo è stato il Saturday Night Live, che ha dedicato uno sketch speciale allo show dei Duffer Brothers. Il risultato è una parodia costruita come se fosse un vero episodio conclusivo, un’operazione comica che gioca con le aspettative del pubblico.
Gizmodo segnala che lo sketch è andato in onda in occasione del ritorno post-festivo del Saturday Night Live, con Finn Wolfhard come conduttore della puntata. Accanto a lui compaiono anche Gaten Matarazzo e Caleb McLaughlin, che riprendono i rispettivi personaggi di Mike, Dustin e Lucas. Presentato sotto forma di trailer, il finto episodio ironizza sull’idea che Stranger Things sia diventato per Netflix una sorta di “Star Wars”, ovvero una proprietà da sfruttare con sequel, prequel, requel e spin-off.
Nel corso del video vengono immaginati numerosi progetti derivati, ciascuno più assurdo del precedente. Tra questi compaiono “Strangerous Minds”, incentrato su Steve alle prese con una carriera da insegnante, e “The Wheeler Report”, che trasforma Nancy Wheeler in una giornalista investigativa. Uno dei momenti più riusciti è “Mike in Manhattan”, una parodia in stile Sex and the City ambientata negli anni ’90, con i protagonisti divisi tra ambizioni professionali, relazioni sentimentali e i classici elementi soprannaturali della serie.
Lo sketch affronta anche, in chiave ironica, l’assenza di Will Byers da molti di questi finti spin-off, suggerendo che il personaggio sia ancora impegnato in un percorso personale che lo tiene lontano dagli altri. Il tutto culmina in quello che viene presentato come il “vero finale” di Stranger Things 5, con i protagonisti finalmente liberi dall’influenza di Vecna e pronti a confrontarsi con una rivelazione legata a Undici, affidata a una scelta di casting volutamente comica.
L’iniziativa del Saturday Night Live si inserisce in una tradizione consolidata: il programma aveva già preso di mira Stranger Things in passato, scherzando su dettagli narrativi e anticipando in modo fittizio stagioni future. In questo caso, però, la parodia arriva in un momento particolare, subito dopo la conclusione ufficiale della serie, e sfrutta l’idea diffusa che un finale “definitivo” dovesse esistere da qualche parte.
Gli stessi autori di Stranger Things hanno recentemente chiarito che il finale della serie è stato scritto solo nelle fasi finali della produzione, pur partendo da un’idea di massima definita fin dall’inizio. Lo sketch del SNL, quindi, non aggiunge nulla al canone ufficiale, ma rappresenta una lettura satirica del peso culturale della serie e del suo ruolo centrale per Netflix, dimostrando come Stranger Things sia ormai diventato un fenomeno capace di generare discussione anche fuori dalla piattaforma che lo ha reso celebre.
Ricordiamo infine che il finale di Stranger Things non era ancora pronto ad inizio produzione della quinta stagione.
