Durante il recente Resident Evil Showcase, Capcom ha svelato importanti retroscena su Resident Evil Requiem, mostrando come il nuovo capitolo della saga sia il risultato di una profonda revisione creativa. In origine, il progetto doveva essere un horror puro, cupo e teso, con Leon S. Kennedy come unico protagonista. Una scelta che, col senno di poi, non avrebbe convinto il pubblico storico della serie.
Il game director Koshi Nakanishi ha spiegato che l’idea iniziale prevedeva un Leon vulnerabile e costantemente sotto pressione, in linea con l’atmosfera di survival horror classica. Tuttavia, il team di sviluppo si è reso conto che questa interpretazione sarebbe entrata in conflitto con l’immagine consolidata del personaggio, ormai percepito come un agente esperto e risoluto dopo gli eventi di Resident Evil 4 e Resident Evil 6. La sensazione diffusa era che un ritorno a un Leon timoroso non sarebbe stato credibile né apprezzato.
Da qui la decisione di ripensare Requiem come un’esperienza a doppia anima, capace di unire due filosofie di gioco differenti all’interno della stessa avventura. Il risultato è una struttura che alterna sezioni fortemente orientate al terrore ad altre decisamente più action, affidando questo equilibrio a due protagonisti distinti.
Le parti dedicate a Grace richiamano apertamente Resident Evil 2 e Resident Evil 7. L’esperienza è più lenta e opprimente, con risorse limitate, fughe obbligate, infiltrazione e una costante sensazione di pericolo. La visuale in prima persona rafforza l’immersione e rende ogni incontro più teso. Grace dispone anche di meccaniche specifiche, come l’uso del potente revolver Requiem e la necessità di estrarre sangue dai nemici, risorsa fondamentale per il crafting.
Leon, al contrario, rappresenta l’anima più spettacolare del gioco. Il suo gameplay si ispira chiaramente a Resident Evil 4, con combattimenti dinamici, grande mobilità e un arsenale variegato. Può affrontare gruppi di nemici frontalmente, utilizzare calci, combo ravvicinate ed esecuzioni scenografiche. Nei filmati mostrati, Leon è persino in grado di sottrarre armi iconiche come le motoseghe agli infetti, trasformandole in strumenti di distruzione. Le sue sezioni sono generalmente presentate in terza persona, anche se il giocatore potrà scegliere liberamente la prospettiva in qualsiasi momento.
Il Showcase ha inoltre confermato la presenza di tre livelli di difficoltà iniziali, pensati per adattarsi a diversi stili di gioco, e ha mostrato contenuti collaterali come collaborazioni ufficiali, oggetti da collezione e un controller dedicato per Nintendo Switch 2. Sul fronte narrativo, è stato accennato a un misterioso segreto che lega Leon al progetto Elpis, alimentando le teorie sulla natura dell’infezione al centro della storia.
Resident Evil Requiem sarà disponibile dal 27 febbraio 2026 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2, in formato fisico e digitale. Un capitolo che nasce da un’idea scartata, ma che proprio grazie a questo cambio di rotta promette di offrire una delle esperienze più complete e bilanciate dell’intera saga.
