Il nuovo Resident Evil Showcase ha finalmente acceso i riflettori su Resident Evil Requiem, mostrando gameplay inedito e chiarendo diversi aspetti chiave del progetto. L’evento, interamente dedicato al gioco, ha puntato soprattutto sulle differenze tra i due protagonisti e sulle nuove meccaniche di gioco, con Capcom che ha confermato l’ambizione di rinnovare la formula senza rinnegare le radici della serie e tra azione, horror e mistero, Requiem si prepara a essere uno degli episodi più particolari degli ultimi anni. Inoltre non sono mancati dettagli sul lato commerciale, ma il cuore dello Showcase è stato il gameplay.
Uno dei punti centrali riguarda la netta distinzione tra Leon S. Kennedy e Grace, già emersa nel terzo trailer del gioco. Giocare nei panni di Grace richiama un’esperienza più vicina a Resident Evil 2 e Resident Evil 7, con un’impostazione maggiormente orientata alla tensione e alla sopravvivenza, spesso in prima persona. Leon, al contrario, incarna un approccio più action, simile a Resident Evil 4: combattimenti dinamici, grande mobilità e scontri ravvicinati. Nei filmati mostrati, Leon può usare calci, combo e persino sottrarre armi ai nemici, come le motoseghe, per rivolgerle contro gli infetti. In ogni caso, la visuale resta personalizzabile, permettendo di scegliere la prospettiva preferita.
Capcom ha approfondito anche il sistema di difficoltà. Resident Evil Requiem includerà tre opzioni principali: Casual, pensata per chi vuole concentrarsi sulla storia e dotata di assistenze come l’aiuto alla mira; Standard Moderna, che rappresenta l’esperienza bilanciata; e Standard Classica, che riprende la filosofia dei capitoli storici, eliminando il salvataggio automatico e richiedendo l’uso dei nastri d’inchiostro per salvare ai punti di salvataggio. Una scelta che strizza l’occhio ai fan di lunga data.
Sul fronte delle meccaniche, è stato mostrato un nuovo elemento legato al crafting: alcuni oggetti potranno essere creati solo utilizzando sangue infetto, ottenuto eliminando gli zombi. Questo aspetto è particolarmente rilevante per Grace, che pur non essendo una combattente esperta dispone del potente revolver Requiem, fondamentale per sopravvivere e procurarsi risorse. Il sistema incentiva un equilibrio costante tra rischio e ricompensa.
Anche i nemici sembrano introdurre novità inquietanti. Gli zombi di Requiem non sono semplici creature aggressive: alcuni mantengono frammenti della loro vita precedente, ripetendo gesti quotidiani o mostrando comportamenti anomali. In un caso, uno zombi sembra persino parlare normalmente con Grace, suggerendo l’esistenza di un’infezione diversa dal solito e aprendo interrogativi narrativi rilevanti.
Proprio sul piano della storia, il misterioso “Elpis” è stato citato come un segreto legato a Leon. I dettagli sono ancora vaghi, ma i riferimenti alla morte della madre di Grace e a strani segni sul corpo di Leon alimentano le teorie su una possibile infezione o su eventi ancora nascosti. È uno degli elementi che promettono di tenere alta la curiosità fino all’uscita.
Infine, lo Showcase ha dedicato spazio anche ai contenuti collaterali: edizioni speciali, statue dei protagonisti, collaborazioni con Hamilton per orologi ispirati a Leon e Grace, un Controller Pro a tema per Nintendo Switch 2 e concerti orchestrali dedicati alla serie. Un approccio che sottolinea l’importanza del progetto per Capcom, anche se la quantità di merchandising ha lasciato meno spazio a vere sorprese sul gameplay.
Resident Evil Requiem sarà disponibile dal 27 febbraio 2026 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2, con l’obiettivo di fondere azione, horror classico e nuove idee in un capitolo che punta a rinnovare la saga senza tradirne l’identità.
