Alcune informazioni su GTA 6 Online sarebbero emerse in modo inatteso da una sede insolita: un’aula di tribunale. Durante una recente udienza legata alla disputa legale tra Rockstar Games e l’Independent Workers’ Union of Great Britain (IWGB), sono stati citati documenti interni che contengono riferimenti preliminari a un servizio online non ancora annunciato, riconducibile alla componente multiplayer del prossimo Grand Theft Auto. Si tratta di dettagli minimi, ma sufficienti ad attirare l’attenzione della community.
La causa riguarda oltre 30 ex dipendenti accusati da Rockstar di “grave cattiva condotta” e licenziati per aver condiviso informazioni riservate. Secondo l’azienda, alcune conversazioni interne avrebbero rivelato dati commercialmente sensibili. Il paradosso è che proprio questi elementi sono diventati consultabili pubblicamente nel contesto del procedimento giudiziario, poiché non erano stati richiesti vincoli di riservatezza sui documenti depositati.
A ricostruire la vicenda è stato il team di People Make Games, che ha potuto visionare le prove e analizzarle in un video-reportage dedicato al caso. Tra i materiali compare una conversazione su Discord di ex dipendenti, in cui si menziona una sessione di test online da 32 giocatori, descritta come complessa da organizzare. Rockstar ha indicato questi messaggi come una fuga di notizie, sostenendo che facessero riferimento a funzionalità e contenuti di un servizio online non annunciato.
Se l’allusione riguarda effettivamente GTA 6 Online, il numero citato non rappresenterebbe una rivoluzione tecnica: GTA Online supporta già oggi sessioni da 32 utenti. Tuttavia, il dato assume rilevanza perché sembra smentire o ridimensionare alcune indiscrezioni che parlavano di server da 64 o addirittura 96 giocatori al lancio, con eventuali espansioni future.
Al di là di questo riferimento, i documenti non contengono informazioni sostanziali su meccaniche, mappe o modelli di monetizzazione di GTA 6 Online. Emergono piuttosto le criticità interne denunciate dagli ex dipendenti, tra cui problemi di organizzazione del lavoro, gestione del tempo libero, timori legati all’uso dell’IA generativa e modifiche ai sistemi di bonus aziendali.
Il procedimento legale non si è ancora concluso e, al momento, non è stato concesso il reintegro ai lavoratori coinvolti. Per quanto riguarda GTA 6, Rockstar Games continua a mantenere il massimo riserbo: le informazioni emerse restano indirette, parziali e non ufficiali, e non sostituiscono in alcun modo un annuncio formale sul futuro della componente online del gioco.
In attesa di avere ulteriori informazioni, ricordiamo che Grand Theft Auto 6 è in sviluppo da 10 anni, ma quest’anno non dovrebbe essere nuovamente rinviato.
