La chiusura definitiva dei server di Anthem segna la fine di uno dei progetti più discussi dell’ultimo decennio videoludico. A poche ore dallo spegnimento, numerosi giocatori hanno effettuato l’accesso per l’ultima volta, esplorando la mappa e completando alcune missioni prima dell’addio finale e sui social network si è aperto un dibattito diffuso, incentrato soprattutto su ciò che il gioco avrebbe potuto diventare. Il termine più ricorrente è stato “potenziale”. Un potenziale riconosciuto, ma mai realmente sfruttato. La chiusura di Anthem diventa così anche un momento di riflessione più ampio sull’industria.
Come ricorda GamingBolt, pubblicato come looter shooter multiplayer con forti ambizioni, Anthem era stato presentato come uno dei possibili rivali di Destiny, in un periodo in cui molti editori cercavano di conquistare spazio nel mercato dei live service. Fin dal lancio, però, il giudizio generale è stato contrastato. Da un lato, il sistema di volo e il combattimento sono stati spesso descritti come solidi e appaganti, capaci di offrire sensazioni uniche, paragonate da alcuni a quelle di una “tuta supereroistica” futuristica. Dall’altro, il design delle missioni e la struttura dei contenuti hanno rappresentato un limite evidente.
Molti messaggi di addio pubblicati dai giocatori riprendono proprio questo contrasto. C’è chi ricorda con entusiasmo la libertà di movimento e la spettacolarità del volo, definita uno degli aspetti meglio riusciti dell’esperienza. Allo stesso tempo, viene criticata la progettazione delle missioni, spesso considerate ripetitive, poco ispirate e inadatte a valorizzare le meccaniche principali. In diversi casi, i livelli sembravano pensati per uno sparatutto tradizionale a terra, entrando in conflitto con la verticalità e la mobilità offerte dal gameplay.
Queste criticità erano emerse già al momento dell’uscita su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Anche le recensioni evidenziavano come un buon gunplay, una componente narrativa interessante e un mondo affascinante fossero penalizzati da scelte di design poco efficaci, da una carenza di contenuti e da una varietà limitata dei nemici. Alcune sezioni, come le attività necessarie per sbloccare determinate aree della storia, venivano percepite come ostacoli artificiali che interrompevano il ritmo dell’esperienza.
Nel 2020, BioWare ed Electronic Arts avevano annunciato un importante rilancio del gioco, con l’obiettivo di migliorare stabilità, prestazioni e contenuti, prendendo spunto da altri titoli live service di lunga durata. Tuttavia, il progetto è stato cancellato nel 2021. Lo studio ha citato, tra le cause, l’impatto degli eventi globali di quell’anno e le difficoltà produttive che ne sono derivate.
Oggi, con i server spenti, Anthem viene ricordato come un caso emblematico: un gioco con idee forti e una base tecnica promettente, ma incapace di sostenere nel tempo le aspettative. Il saluto dei fan non è solo nostalgia, ma anche la conferma di una lezione ormai chiara per l’industria: trasformare un buon concept in un live service duraturo è una sfida complessa, che non si risolve con investimenti elevati, ma con una visione coerente e scelte di design solide nel lungo periodo.
A game that could have been great.The feel of moving around, flying and shooting? Top notch. Better than any official Iron Man game. I want sci-fi super-suits to feel like this everywhere.But the mission design was a mess. Levels were designed like they were for a regular ground-based FPS.
— Dominic Tarason (@dominictarason.com) 2026-01-12T11:08:07.430Z
Goodbye Anthem. You had so much potential, such a waste…
As one of the most notorious "Destiny killers", its shutdown is a good reminder that keeping a looter shooter alive and well for years is a nearly impossible task. pic.twitter.com/dD1vhYSvr1
— BlueberriesGG (@blueberriesGG) January 12, 2026
Last night I logged into Anthem for the last time. Toured the map one last time, did some missions. Had some fun.
People can feel how they want, but the potential this game had was undeniable. The flying was spectacular.
Goodbye, #Anthem pic.twitter.com/ooqEkRuHzn
— AllOut Gamer (@AllOutGamerYT) January 12, 2026
