A sette anni dall’uscita del primo Control, Remedy Entertainment torna sull’universo del Federal Bureau of Control con un progetto che punta molto più in alto. Il team di sviluppo finlandese ha infatti precisato che Control Resonant non nasce come un seguito conservativo, ma come una dichiarazione d’intenti, chiarendo fin da subito che l’obiettivo è superare i propri limiti creativi e tecnici. Il risultato è un titolo pensato per espandere scala, ambizione e libertà d’azione, un gioco che, nelle parole degli sviluppatori, rappresenta ciò che il team voleva e doveva fare dopo anni di esperienza accumulata.
Remedy ha definito Control Resonant come il gioco più grande e ambizioso mai sviluppato dallo studio, sottolineando che non si tratta di un sequel “sicuro”. L’idea alla base del progetto è quella di spingersi oltre quanto fatto in passato, offrendo un’esperienza diversa e più coraggiosa rispetto al primo capitolo. Dopo il successo di titoli come Control e Alan Wake 2, il team ha deciso di non adagiarsi sulle proprie certezze, ma di alzare ulteriormente l’asticella.
Dal punto di vista narrativo, il controllo passa a Dylan Faden, fratello di Jesse, che lascia gli spazi chiusi e surreali della Oldest House per inseguire una minaccia interdimensionale che ha infranto il contenimento del Federal Bureau of Control. L’azione si sposta a Manhattan, trasformata in un campo di battaglia paranaturale, dove il pericolo non è più confinato ma si diffonde nel cuore del mondo reale. Durante il viaggio, Dylan dovrà confrontarsi con il proprio passato, creare nuove connessioni e affrontare decisioni difficili, alcune delle quali potrebbero influenzare il destino dell’umanità.
Ecco quanto affermato da Remedy attraverso i propri canali social:
“Volevamo metterci alla prova per realizzare il gioco più grande e ambizioso che abbiamo mai creato. Questo non è un sequel prudente. Vogliamo spingerci oltre i limiti di ciò che sappiamo fare e crediamo che, dopo sette anni, sia quello che voi fan meritate.”
Sul piano del gameplay, Control Resonant viene descritto come un action RPG a struttura aperta. Non è un open world tradizionale, ma propone ampie zone esplorabili che possono essere affrontate in ordine libero. L’esplorazione premia la curiosità, permettendo di imbattersi in missioni secondarie, incontri ramificati e situazioni impreviste. Il combattimento ruota attorno alle abilità di Dylan e a una nuova arma mutaforma, l’Aberrant, pensata per ampliare le possibilità tattiche rispetto al passato.
Il co-creative director Mikael Kasurinen ha definito il mondo di gioco “vivo, strano e rigiocabile”, sottolineando come ogni area sia costruita per stimolare la scoperta e la sperimentazione. Questa filosofia riflette la volontà di Remedy di creare un’esperienza meno lineare, in cui il giocatore non si limita a seguire una trama, ma contribuisce attivamente a plasmarla attraverso le proprie scelte.
Presentato ai The Game Awards 2025, Control Resonant rappresenta quindi un punto di svolta per Remedy Entertainment. Non solo un seguito diretto, ma un’espansione concettuale dell’universo di Control, pensata per dimostrare quanto lontano possa spingersi lo studio quando decide di non giocare sul sicuro. Il gioco è atteso su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, con nuovi dettagli promessi nel prossimo futuro.
With CONTROL Resonant, we wanted to challenge ourselves to make the biggest and most ambitious game we’ve ever made. This is not a safe sequel. We want to push the boundaries of what we can do, and we believe after 7 years it’s what you, the fans, deserve.
CONTROL Resonant… pic.twitter.com/EkMz8gvB0w
— CONTROL Resonant 🔻Wishlist Now! (@ControlRemedy) January 12, 2026
