Il 2026 videoludico è appena iniziato, ma una prima, scomoda etichetta sembra già pronta, visto che Code Violet, nuova esclusiva PS5, ha debuttato a gennaio raccogliendo un’ondata di critiche durissime, tanto da essere indicato fin da ora come uno dei principali candidati al titolo di peggior gioco dell’anno. Un caso che sta facendo discutere, anche per il peso simbolico di essere la prima esclusiva PlayStation 5 del nuovo anno.
Uscito il 10 gennaio 2026, Code Violet è un action horror survival in terza persona sviluppato da TeamKill Media. Il gioco si presenta come un successore spirituale di Dino Crisis, puntando su risorse limitate, gestione dell’inventario e pressione costante da parte di nemici preistorici. L’ambientazione è fissata nel XXV secolo, sul pianeta coloniale Trappist 1-E, dove la protagonista Violet Sinclair viene strappata al passato per aiutare un’umanità sull’orlo dell’estinzione.
TwistedVoxel segnala che sulla carta, l’idea era ambiziosa, ma nella pratica la risposta della critica è stata quasi unanimemente negativa. Le valutazioni si concentrano in una forbice molto bassa, tra il 2 e il 4,9 su 10, con un punteggio medio che si è attestato intorno al 40% su Metacritic. Un dato che, a pochi giorni dall’inizio dell’anno, colloca Code Violet in una posizione estremamente sfavorevole rispetto al resto delle uscite previste.
Le recensioni parlano di un fallimento su più livelli. C’è chi definisce il gioco ripetitivo e mal rifinito, chi sottolinea combattimenti giudicati “orrendi”, un’esplorazione priva di stimoli e un gameplay composto da meccaniche incoerenti. Diversi critici evidenziano anche problemi tecnici persistenti, particolarmente gravi considerando l’uso dell’Unreal Engine 5 e i rinvii dell’ultimo minuto, dichiaratamente introdotti per migliorare la qualità finale.
Il confronto con Quantum Error, precedente titolo dello studio, è inevitabile. Anche quel gioco aveva chiuso la sua corsa con un punteggio aggregato simile, rafforzando l’idea di un pattern problematico nelle produzioni di TeamKill Media. Nonostante lo studio sia una realtà molto piccola, a conduzione familiare, e abbia spesso stupito per l’impatto visivo delle sue opere, la distanza tra ambizione e risultato finale appare ancora una volta marcata.
A far discutere è anche la scelta di pubblicare Code Violet esclusivamente su PS5. Gli sviluppatori hanno escluso una versione PC per timori legati alle mod e rinunciato alle piattaforme Xbox per limiti di risorse. Decisioni che avevano acceso l’interesse prima del lancio, ma che hanno reso ancora più severo il giudizio una volta emersi i problemi del gioco.
È ovviamente presto per stabilire se Code Violet conserverà fino a fine anno il poco invidiabile primato di titolo PS5 peggio recensito del 2026. Tuttavia, partire con un’accoglienza così negativa e con un Metacritic al 40% nei primi giorni di gennaio rappresenta un handicap enorme. Per ora, più che come un debutto d’onore per il nuovo anno PlayStation, Code Violet si impone come un caso emblematico di aspettative disattese.
Ricordiamo infine che pochi giorni fa sono stati rilasciati i giochi del PlayStation Plus Essential di Gennaio 2026.
