Baldur’s Gate 3 uscirà anche su Nintendo Switch 2? È una domanda che molti fan si stanno ponendo e che è arrivata direttamente a Larian Studios. Durante una recente sessione di domande e risposte, il CEO Swen Vincke ha chiarito la posizione dello studio con parole sincere ma poco rassicuranti. La risposta, purtroppo, non lascia spazio a certezze immediate, ma nonostante questo il quadro che emerge aiuta a comprendere meglio come funzionano le decisioni dietro i grandi videogiochi. E spiega perché, a volte, anche un successo planetario può restare fuori da una piattaforma.
Kotaku ha ripotato che un chiarimento arriva da un AMA su Reddit, dove Vincke ha risposto in modo diretto: Larian avrebbe “amato” portare Baldur’s Gate 3 su Switch 2, ma non era una scelta nelle sue mani. Questo punto è fondamentale per gli studenti: lo sviluppatore non possiede il pieno controllo sul destino commerciale del gioco. Baldur’s Gate 3 si basa infatti sull’universo di Dungeons & Dragons, i cui diritti appartengono a Hasbro e Wizards of the Coast. Sono loro, in ultima istanza, a decidere dove e come il titolo possa essere pubblicato.
Pur senza fare nomi espliciti, tutto lascia pensare che siano stati proprio i proprietari dell’IP a bloccare l’operazione. Nintendo appare un’ipotesi meno probabile, considerando l’enorme prestigio e richiamo di un RPG pluripremiato sulla nuova console. È invece più realistico che Hasbro e Wizards abbiano ritenuto il progetto complesso, rischioso o semplicemente non prioritario in questo momento.
Dal punto di vista tecnico e creativo, Baldur’s Gate 3 avrebbe avuto molto senso su Switch 2. La nuova console ibrida supporta controlli stile mouse grazie ai Joy-Con di nuova generazione, una soluzione ideale per un RPG con interfaccia punta-e-clicca. Inoltre, la portabilità permetterebbe di vivere l’enorme avventura di Faerûn anche in mobilità, un valore aggiunto notevole per un gioco così ricco e stratificato.
Resta però il nodo della complessità. Baldur’s Gate 3 è un titolo estremamente denso, già impegnativo su PS5 e Xbox Series X/S. Una conversione richiederebbe tempo, risorse e competenze specifiche. Non a caso, Vincke non ha commentato le difficoltà tecniche, limitandosi a ribadire che Larian non è stata coinvolta in alcun progetto per Switch 2.
Questo non significa che la porta sia chiusa per sempre. I detentori del franchise potrebbero, in futuro, affidare il porting a uno studio esterno, come spesso accade nell’industria. Tuttavia, il fatto che Vincke abbia risposto pubblicamente fa pensare che al momento non ci sia nulla di concreto in lavorazione. Nel frattempo, Larian è concentrata sul futuro della serie Divinity, che lo studio ha già anticipato non sarà un progetto “più piccolo” rispetto a Baldur’s Gate 3.
La lezione più importante è chiara: il successo di un videogioco non garantisce automaticamente la sua presenza su tutte le piattaforme. Dietro ogni port ci sono equilibri di potere, diritti di proprietà intellettuale e decisioni strategiche che vanno ben oltre lo sviluppo tecnico. E Baldur’s Gate 3 su Nintendo Switch 2, almeno per ora, resta un sogno possibile ma non ancora realizzato.
Ricordiamo infine che Larian ha svelato tante nuove informazioni su Divinity.
