Dopo un lancio molto forte a metà anno, Nintendo Switch 2 ha affrontato un Natale più complesso del previsto. I dati raccolti da analisti e giornalisti di settore indicano un rallentamento delle vendite durante il periodo chiave di novembre e dicembre, con risultati inferiori a quelli registrati dalla prima Nintendo Switch nel suo anno di debutto. Il confronto con il 2017, tuttavia, avviene in un contesto di mercato profondamente diverso, segnato da una fase difficile per l’hardware videoludico.
Negli Stati Uniti, Switch 2 ha venduto circa il 35% in meno rispetto a quanto fatto da Switch nello stesso periodo del 2017. Questo dato si inserisce in una situazione generale negativa: secondo i rilevamenti di settore, il mercato console americano ha registrato uno dei peggiori mesi di novembre degli ultimi decenni. Il calo, quindi, non riguarda solo Nintendo, ma l’intero comparto.
In Europa la situazione appare più articolata. The Game Business segnala che nel Regno Unito, le vendite di Switch 2 nelle ultime otto settimane dell’anno sono state inferiori del 16% rispetto a quelle di Switch nel 2017. Tuttavia, osservando l’intero anno, la nuova console registra un +6%, segno di una tenuta complessiva migliore nel medio periodo. Sommando anche le vendite di Switch di prima generazione, il totale dei dispositivi Nintendo venduti nel periodo natalizio risulta persino in crescita rispetto al passato.
Il dato più critico arriva dalla Francia, tradizionalmente uno dei mercati europei più forti per Nintendo. Qui Switch 2 ha chiuso l’anno con vendite inferiori di oltre il 30% rispetto al modello originale nel 2017, rendendo il Regno Unito il principale mercato europeo per la console nel 2025. Anche negli altri principali paesi europei si è registrato un rallentamento della spinta natalizia.
Il Giappone rappresenta invece un’eccezione significativa. Pur con un lieve calo nel periodo novembre-dicembre (1,32 milioni di unità contro 1,39 milioni di Switch nel 2017, pari a un -5,5%), Switch 2 ha chiuso l’anno con un incremento complessivo dell’11% rispetto al debutto della prima Switch. A favorire questi risultati hanno contribuito una versione della console più economica destinata al mercato giapponese e una line-up natalizia più in linea con i gusti locali, con titoli come Kirby Air Riders tra i più apprezzati.
Secondo fonti interne a Nintendo, il rallentamento occidentale è legato a più fattori: un contesto economico complesso, un prezzo più elevato rispetto al passato e l’assenza, nel periodo natalizio, di una grande esclusiva first-party paragonabile a Super Mario Odyssey nel 2017. Guardando al futuro, il catalogo annunciato per il 2026 appare al momento privo di un titolo di richiamo universale, anche se nuovi dettagli sono attesi nei prossimi mesi, inclusi progetti legati al 30° anniversario di Pokémon.
Nel complesso, il Natale di Switch 2 conferma un avvio solido ma meno travolgente rispetto al predecessore, con forti differenze regionali e la consapevolezza, da parte di Nintendo, che il vero banco di prova sarà la capacità di sostenere le vendite nel lungo periodo attraverso giochi e strategie mirate.
Al netto di questa notizia, ricordiamo che le vendite complessive di Nintendo Switch 2 sono stellari.
