La prossima generazione di console Xbox potrebbe segnare una svolta storica per la strategia di Microsoft, visto che secondo un report di Jez Corden, la nuova console sarà costruita su una base Windows completa, avvicinandosi più che mai al mondo PC. L’idea è quella di unificare l’esperienza Xbox e Windows sotto un’unica piattaforma tecnica, con il progetto che rientra in una visione più ampia che punta a rendere l’ecosistema Xbox più aperto e flessibile. Al centro di tutto resta però una promessa chiave: continuità per chi possiede già una libreria Xbox.
Stando alle informazioni riportate su Windows Central, la console utilizzerà una versione di Windows ottimizzata per il gaming, gestita tramite una “Full Screen Experience” dell’app Xbox per PC. Questa interfaccia sostituirebbe di fatto la dashboard tradizionale, offrendo un’esperienza simile a quella console ma costruita su fondamenta PC. Microsoft starebbe lavorando per adattare l’app Xbox a un utilizzo fluido con controller, TV e modalità da salotto, riducendo la complessità tipica di un sistema desktop.
La differenza principale rispetto a un normale PC, sempre secondo il report, sarà la capacità nativa della nuova Xbox di eseguire i giochi Xbox One e Xbox Series X|S. Questo garantirebbe la piena retrocompatibilità e permetterebbe agli utenti di portare con sé l’intera libreria acquistata negli anni. La presidente di Xbox, Sarah Bond, ha già confermato pubblicamente che la prossima console sarà retrocompatibile e ha anticipato che l’hardware sarà anche “potenziato dall’intelligenza artificiale”.
Un altro elemento centrale è la collaborazione con AMD, che fornirà soluzioni hardware pensate per supportare questa architettura ibrida tra PC e console. L’obiettivo dichiarato di Microsoft è ridurre le distanze tra sviluppo PC e console, semplificando il lavoro per gli studi e rendendo più immediato il supporto multipiattaforma. In questa direzione si inserisce anche l’esperienza maturata con dispositivi come Xbox Ally, considerato da alcuni osservatori una sorta di banco di prova per la prossima Xbox.
Il report cita inoltre voci considerate “credibili” su un possibile PC a marchio Xbox prodotto da terze parti già nel 2026, anche se su questo punto non ci sono conferme ufficiali e le fonti invitano alla cautela. In ogni caso, l’indicazione strategica appare chiara: Microsoft vuole trasformare Xbox in una piattaforma sempre più vicina a Windows, senza rinunciare ai punti di forza storici delle console.
Nel contesto del 25° anniversario di Xbox, questa scelta rappresenterebbe un passaggio chiave per il futuro del brand. Una console basata su Windows permetterebbe a Microsoft di unificare tecnologie, servizi e sviluppo, rafforzando l’ecosistema Xbox nel lungo periodo. Resta ora da capire quando arriverà l’annuncio ufficiale e quanto questa visione si tradurrà in un prodotto concreto per il mercato.
In tutto questo ricordiamo che Sarah Bond ha affermato poche settimane fa che la nuova Xbox “sarà potente” e darà “grande libertà” ai giocatori.
