Sony entra nel nuovo anno con una line-up piuttosto solida, composta da sequel molto attesi, nuove IP e progetti ancora avvolti dal mistero. I PlayStation Studios, distribuiti tra Giappone, Europa e Nord America, stanno lavorando in parallelo su produzioni di lungo corso e su titoli pensati per rafforzare il catalogo esclusivo nei prossimi anni e tra conferme ufficiali, indiscrezioni affidabili e cancellazioni strategiche, è possibile tracciare un quadro abbastanza chiaro di ciò che bolle in pentola.
Come riportato da PushSquare, in Giappone, Polyphony Digital continua il supporto costante a Gran Turismo 7, arricchito nel tempo da nuovi contenuti, eventi e dall’evoluzione dell’IA GT Sophy. Parallelamente, secondo le informazioni più accreditate, il team guidato da Kazunori Yamauchi avrebbe già avviato i lavori sul prossimo capitolo della serie, identificato informalmente come Gran Turismo 8 e potenzialmente destinato alla prossima generazione hardware. Sempre a Tokyo opera Team Asobi, che ha concluso il ciclo di aggiornamenti di Astro Bot e risulta ora interamente concentrato su un nuovo progetto. Considerato il successo critico del platform, l’ipotesi più concreta è quella di un sequel, anche se al momento non esistono annunci ufficiali.
In Europa, Firesprite lavora a un progetto ancora non svelato, noto con il nome in codice Project Heartbreak. Le voci più insistenti lo descrivono come un horror narrativo che potrebbe rappresentare un seguito spirituale, se non diretto, di Until Dawn. Guerrilla Games, invece, è impegnata su più fronti legati al mondo di Horizon: un gioco multiplayer cooperativo online, la supervisione di un MMO destinato anche a PC e mobile, e lo sviluppo del terzo capitolo principale della saga, dato ormai come inevitabile. Housemarque si avvicina alla fase finale di Saros, rogue-lite d’azione in terza persona che raccoglie l’eredità di Returnal e che ha una finestra di lancio fissata per aprile 2026. Media Molecule, concluso il supporto a Dreams, ha avviato lo sviluppo di una nuova IP che dovrebbe segnare un cambio di rotta, puntando su un’esperienza più tradizionale e meno incentrata sugli strumenti creativi.
Il quadro nordamericano è il più complesso. Bend Studio si trova in una fase di incertezza dopo la mancata approvazione di Days Gone 2 e la cancellazione di uno sparatutto multiplayer, con un nuovo progetto ancora non identificato. Situazione simile per Bluepoint Games, che aveva lavorato a un gioco online live service poi cancellato da Sony, lasciando aperti molti interrogativi sul prossimo passo dello studio, noto per remake e remaster di alto livello livello. Haven Studios, nonostante l’uscita di scena di Jade Raymond, sta portando avanti Fairgames, uno shooter multiplayer competitivo a tema colpi e rapine, ispirato a dinamiche cooperative simili a Payday. Bungie invece lancerà Marathon a Marzo, il tutto mentre prosegue il supporto a Destiny 2.
Insomniac Games rappresenta una delle certezze più solide della line-up Sony: Marvel’s Wolverine è in sviluppo avanzato ed è atteso per l’autunno 2026 in esclusiva PS5, mentre è considerato estremamente probabile che siano già iniziate le fasi concettuali di Marvel’s Spider-Man 3. Naughty Dog è al lavoro su Intergalactic: The Heretic Prophet, avventura action fantascientifica apparentemente prevista per il 2027, che segnerà una nuova direzione creativa per lo studio. Sony Santa Monica, dopo God of War Ragnarök, sembra concentrata su un nuovo gioco di Cory Barlog, affiancato – secondo i rumor – da uno spin-off ambientato nell’era greca di God of War. San Diego Studio continua invece il suo ciclo annuale con MLB The Show 26 e con lo sviluppo parallelo di MLB The Show Mobile. Chiude il quadro Sucker Punch Productions, reduce da Ghost of Yotei, attualmente impegnata sul fronte multiplayer con Ghost of Yotei Legends, DLC cooperativo previsto per il 2026.
Nel complesso, la strategia di Sony appare chiara: affiancare grandi produzioni single player a progetti multiplayer selezionati, riducendo il rischio dopo alcune cancellazioni interne e puntando su franchise consolidati senza rinunciare a nuove idee. I prossimi due anni saranno decisivi per capire come evolverà l’identità dei PlayStation Studios e quali di questi progetti riusciranno a imporsi come i nuovi punti di riferimento del marchio PlayStation.
