ASUS ha annunciato un aumento dei prezzi su parte del proprio catalogo, una decisione che entrerà in vigore dal 5 gennaio 2026. La comunicazione è stata inviata ai partner commerciali pochi giorni prima del CES di Las Vegas, l’evento chiave in cui l’azienda presenterà le novità hardware per il nuovo anno ed il messaggio è chiaro: alcune configurazioni diventeranno più costose a causa di pressioni strutturali lungo tutta la filiera produttiva. Non si tratta di un rincaro temporaneo, ma di un adeguamento legato a cambiamenti profondi del mercato. La questione solleva interrogativi diretti anche sui prodotti gaming più recenti, come ROG Ally.
Nel documento ufficiale, ASUS spiega che l’adozione massiccia dell’intelligenza artificiale sta ridisegnando le priorità industriali del settore IT. La domanda globale di soluzioni per l’IA ha spinto i fornitori upstream a riallocare capacità produttiva verso componenti ad alto margine destinati a server e data center. Questo processo sta riducendo la disponibilità di componenti “tradizionali” come DRAM, NAND e SSD, che restano però fondamentali per notebook, PC desktop, schede video e sistemi portatili da gioco. A ciò si aggiungono i costi sempre più elevati dei processi produttivi avanzati.
ASUS sottolinea di aver assorbito queste pressioni il più a lungo possibile, ma di aver raggiunto un punto in cui l’aggiustamento dei listini è diventato inevitabile. L’obiettivo dichiarato è garantire continuità di fornitura, qualità dei prodotti e livelli di servizio, continuando al tempo stesso a investire in ricerca e sviluppo. L’azienda parla di “aggiustamenti strategici” che riguarderanno solo alcune combinazioni di prodotto, senza però indicare modelli o categorie specifiche.
Proprio questa mancanza di dettagli alimenta le speculazioni. Poiché gli aumenti sono legati soprattutto a memoria e storage, i sistemi completi risultano i più esposti. In questo contesto rientrano anche i dispositivi portatili da gaming, come ROG Ally e le sue varianti più recenti, che integrano componenti simili a quelli di un PC. Non esistono conferme ufficiali su un rincaro diretto di questi prodotti, ma è difficile immaginare che restino completamente immuni se i costi dei componenti chiave continueranno a salire.
Il tempismo dell’annuncio è particolarmente significativo. Il CES rappresenta tradizionalmente il momento in cui si fissano le aspettative di prezzo per la nuova generazione di hardware. Avviare l’anno con listini rivisti verso l’alto rischia di normalizzare l’idea che l’innovazione, soprattutto quella legata all’IA, comporti automaticamente un aumento dei prezzi per il mercato consumer. Nei prossimi giorni, con l’avvicinarsi del 5 gennaio e l’apertura del CES 2026, sarà più chiaro quali prodotti ASUS verranno effettivamente coinvolti e se anche il prezzo di ROG Ally subirà un rialzo.
Ricordiamo infine che secondo un report, l’aumento dei prezzi delle RAM potrebbe far slittare l’uscita di PS6 ed Xbox Next-Gen.
