Il 2025 è stato un anno estremamente difficile per il mercato hardware, ma il 2026 potrebbe addirittura peggiorare ulteriormente la situazione. Secondo nuove analisi provenienti dall’industria asiatica, il prezzo della NVIDIA RTX 5090 è destinato a salire drasticamente, con le stime che parlano di una GPU top di gamma che potrebbe raggiungere i 5.000 dollari entro il prossimo anno. Un aumento senza precedenti, che rischia di trasformare il gaming PC di fascia alta in un lusso per pochi, dove alla base di tutto che c’è una crisi strutturale delle memorie.
Insider Gaming segnala che il problema principale riguarda il costo della VRAM e della DRAM, aumentato in modo esplosivo nella seconda metà del 2025. Per dare un’idea della gravità della situazione, il prezzo di un modulo DDR5 da 16 Gb è passato da circa 5,5 dollari a maggio a oltre 20 dollari a novembre. Questo incremento ha inciso pesantemente sui costi di produzione delle GPU, tanto che oggi la memoria rappresenta oltre l’80% del costo totale di una scheda grafica.
Secondo il report di Newsis, fonte sudcoreana citata da più analisti, NVIDIA avrebbe già avvertito i partner AIB di procurarsi autonomamente le memorie, segnale di una filiera sotto forte pressione. In questo contesto, le GPU consumer saranno le prime a subire rincari, a partire dalla serie RTX 50. La RTX 5090, lanciata con un MSRP di 1.999 dollari, potrebbe arrivare progressivamente fino a 5.000 dollari nel corso del 2026, con aumenti distribuiti quasi mensilmente.
La crisi non riguarda solo NVIDIA. Anche AMD, secondo le stesse fonti, è pronta ad aumentare i prezzi delle sue GPU di fascia alta, come la serie Radeon RX 9000, seppur con rincari meno estremi. Il fenomeno, però, è destinato ad allargarsi: le stesse dinamiche colpiranno anche le GPU per data center e server, fondamentali per l’intelligenza artificiale, che oggi assorbe enormi quantità di memoria e capacità produttiva.
L’esplosione dell’AI è infatti uno dei fattori chiave di questa situazione. La costruzione di data center dedicati e l’enorme domanda di hardware specializzato hanno messo sotto stress l’intero mercato delle memorie, con effetti a catena su PC, smartphone e persino console. Non a caso, si parla già di possibili ritardi per le future console Sony e Xbox, oltre a difficoltà per altri progetti hardware come nuove macchine Valve.
