Microsoft Flight Simulator 2024 è arrivato su PS5 nei giorni scorsi ed ha subito attirato l’attenzione di Digital Foundry, che ha analizzato nel dettaglio il lavoro di Asobo Studio sulle console PlayStation. Il verdetto è chiaro: la versione PlayStation 5 è convincente e mantiene quasi tutte le funzionalità viste su Xbox, ma il giudizio cambia passando a PS5 Pro, dove i miglioramenti risultano limitati e poco incisivi. Nonostante l’etichetta “Pro”, l’esperienza resta sostanzialmente invariata.
Dal punto di vista tecnico quindi Microsoft Flight Simulator 2024 su PS5 si presenta con un’installazione base di appena 28 GB. Questo perché la quasi totalità del mondo di gioco – edifici, aeroporti e terreno – viene caricata in streaming via internet. Il sistema funziona bene, ma rende la qualità dell’immagine fortemente dipendente dalla connessione dell’utente, con fenomeni di pop-in più o meno evidenti. A differenza della versione Xbox, su PlayStation non è possibile scaricare localmente i pacchetti del mondo su SSD: una funzione molto utile per chi ha connessioni lente, ma estremamente pesante in termini di spazio, che può arrivare fino a 480 GB su Series X. Secondo Digital Foundry, questa è la vera mancanza della versione PS5 rispetto alla controparte Microsoft.
Sul fronte grafico, PS5 e PS5 Pro condividono praticamente le stesse impostazioni. I riflessi sono in screen-space con identici artefatti, le ombre sono rasterizzate e il ray tracing è assente, nonostante venga menzionato nella pagina ufficiale PlayStation. PS5 Pro si distingue solo per la risoluzione interna, che passa da 1440p a 1800p prima della ricostruzione in 4K tramite TAA, preferito al PSSR di Sony. L’immagine risulta leggermente più nitida grazie alla maggiore densità di pixel, ma problemi come lo shimmering restano evidenti. Anche la distanza visiva migliora solo marginalmente ed è comunque influenzata dalla banda disponibile. Mancano inoltre modalità grafiche selezionabili, come un preset Performance che avrebbe potuto fare la differenza.
Le prestazioni rappresentano l’aspetto più critico. Su display a 60Hz, il gioco resta bloccato a 30 fps su tutte le console, ma nelle città più dense il frame-rate può scendere stabilmente sotto questa soglia, arrivando anche intorno ai 20 fps, con occasionali episodi di tearing. Collegando un monitor a 120Hz con VRR, il limite teorico sale a 60 fps, ma nella pratica PS5, PS5 Pro e Series X oscillano tra i 30 e i 40 fps, con valori più alti solo quando si guarda il cielo. Le differenze tra PS5 Pro e Series X sono minime e altalenanti, perché tutte le piattaforme condividono lo stesso collo di bottiglia: la CPU.
In conclusione, Digital Foundry definisce Microsoft Flight Simulator 2024 su PS5 un’esperienza eccellente e completa, molto vicina a quella Xbox. PS5 Pro, però, non introduce miglioramenti tali da giustificare aspettative più alte: resta un’esperienza a 30 fps, con vantaggi visivi limitati e senza funzionalità esclusive di peso. Un simulatore straordinario per gli appassionati di volo, ma un’occasione mancata per dimostrare il reale valore dell’hardware Pro.
Ricordiamo infine che è stata Sony a chiedere a Microsoft di portare il gioco su PlayStation 5.
