Negli ultimi giorni si è tornato a parlare con insistenza di The Elder Scrolls VI, grazie a una serie di rumor che delineano un progetto molto più avanzato di quanto si pensasse. Secondo queste indiscrezioni, il gioco avrebbe un nome completo, The Elder Scrolls VI: Iliac, e sarebbe ambientato nell’area della Baia di Iliac, includendo Hammerfell e porzioni costiere di High Rock. Si tratta di informazioni non ufficiali, ma sorprendentemente dettagliate, che hanno riacceso l’attenzione attorno al prossimo grande RPG di Bethesda, con l’uscita che è ancora “lontana”.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il motore grafico. Le voci, condivise su Reddit, parlano dell’utilizzo del Creation Engine 3.0, una versione profondamente aggiornata rispetto a quella vista in Starfield. L’obiettivo sarebbe offrire prestazioni più stabili, maggiore fluidità e soprattutto un mondo di gioco quasi completamente privo di schermate di caricamento: città e interni sarebbero esplorabili senza interruzioni, con caricamenti limitati solo ai viaggi rapidi a lunga distanza o al passaggio tra aree create a mano e zone a generazione procedurale, come l’arcipelago della Baia di Iliac.
Sul fronte dei contenuti, il mondo di gioco sarebbe particolarmente ricco. Si parla di undici grandi città principali e di due enormi insediamenti fortificati, paragonabili per importanza a Whiterun o Windhelm in Skyrim. Tornerebbe anche la costruzione degli insediamenti, ampliata fino alla possibilità di edificare castelli, fortezze e strutture personalizzate. Una novità rilevante sarebbe la costruzione delle navi, utilizzabili per esplorare le coste e affrontare combattimenti navali, un elemento che amplierebbe notevolmente la varietà dell’esplorazione.
Il sistema di combattimento di The Elder Scrolls VI, sempre secondo i rumor, subirà un’evoluzione significativa. Gli scontri corpo a corpo sarebbero più intensi e “viscerali”, con ferite visibili e smembramenti, sia in prima che in terza persona. Allo stesso tempo, alcune meccaniche molto discusse in passato non sarebbero presenti: il Sword Singing non sarebbe utilizzabile dal personaggio del giocatore, non ci sarebbe il ritorno dei Dwemer e Orsinium non farebbe parte della mappa.
Grande attenzione sarebbe stata riservata anche alla componente narrativa. La storia principale ruoterebbe attorno a figure daedriche come Nocturnal e Peryite, oltre a un misterioso artefatto Akaviri. Accanto alla trama principale, il gioco proporrebbe una profonda linea narrativa secondaria legata al conflitto tra Crown e Forebears, due fazioni arruolabili ma mutuamente esclusive. La scelta influenzerebbe il mondo di gioco, dai governanti delle città al paesaggio e allo sviluppo degli eventi, pur portando a un finale principale simile, ma raggiunto in modi diversi. Resterebbero centrali le gilde storiche della serie, come Ladri, Maghi, Guerrieri e Confraternita Oscura, mentre alcune organizzazioni religiose sarebbero presenti ma non arruolabili.
Per quanto riguarda il lancio, le informazioni sono contrastanti. Alcune fonti parlano di una possibile presentazione già durante un evento Xbox e di un’uscita entro la fine del 2026, mentre altre ritengono più realistico uno slittamento al 2027. Il marketing, secondo le indiscrezioni, dovrebbe intensificarsi nel corso del 2026, con un annuncio completo previsto per un grande showcase estivo. Sul fronte delle piattaforme, The Elder Scrolls VI non sarebbe un’esclusiva permanente Xbox, ma dovrebbe uscire prima su PC e Xbox Series X|S, con una versione PlayStation 5 disponibile solo dopo alcuni mesi.
È fondamentale ricordare che queste informazioni provengono da rumor e presunti leak, alcuni dei quali circolati su forum come 4chan. Per quanto coerenti e dettagliate, vanno quindi prese con estrema cautela. Tuttavia, nel loro insieme delineano un progetto ambizioso, che punta a espandere e modernizzare la formula classica di The Elder Scrolls, cercando di offrire un mondo più reattivo, continuo e influenzato dalle scelte del giocatore. Solo i prossimi annunci ufficiali di Bethesda ci diranno quanto di tutto questo sia effettivamente reale.
Segnaliamo infine che un leaker potrebbe aver svelato l’anno di uscita del gioco. Aggiungiamo che Bethesda ha condiviso di recente un aggiornamento sullo sviluppo del titolo.
