Avatar: Fuoco e Cenere continua la sua corsa al botteghino, ma i numeri iniziali raccontano una storia diversa rispetto al passato. Dopo circa due settimane nelle sale, il terzo capitolo della saga ha raggiunto 760,4 milioni di dollari a livello mondiale, una cifra importante ma inferiore a quella registrata da Avatar: La Via dell’Acqua, che aveva già superato il miliardo nello stesso arco temporale. Il confronto è inevitabile e rappresenta un primo campanello d’allarme per Disney e per James Cameron.
IGN riporta che analizzando i dati più nel dettaglio, il film ha incassato 217,7 milioni di dollari negli Stati Uniti, mentre il mercato internazionale si conferma dominante con 542,7 milioni. Anche in questa occasione, quindi, Avatar dimostra di essere una saga che rende meglio fuori dal mercato domestico. Nonostante ciò, il calo rispetto al secondo capitolo è evidente: La Via dell’Acqua aveva beneficiato di un’apertura più forte e di una crescita rapidissima nelle prime settimane.
Va però ricordato che Fuoco e Cenere ha comunque debuttato con un opening weekend globale da 345 milioni di dollari, sufficiente a garantirgli il secondo miglior esordio del 2025. Inoltre, la tenuta sembra discreta: il film ha registrato un calo complessivo intorno al 25%, un dato che lascia sperare in una buona “resistenza” nelle settimane successive, elemento cruciale per i blockbuster di lunga durata. Disney sta anche incentivando le visioni ripetute, affiancando al film teaser legati ad altri grandi eventi futuri, come Avengers: Doomsday.
Il confronto con i capitoli precedenti resta però pesante. Il primo Avatar ha chiuso la sua corsa con circa 2,9 miliardi di dollari, mentre La Via dell’Acqua ha raggiunto quota 2,3 miliardi, diventando uno dei film di maggior successo di sempre. Con questi precedenti, Fuoco e Cenere dovrà dimostrare di potersi avvicinare almeno in parte a quelle cifre per essere considerato un vero successo economico, soprattutto alla luce dei costi di produzione enormi, che Cameron stesso ha definito “enormi” senza mai fornire numeri precisi.
Ed è qui che entra in gioco il futuro della saga. Avatar 4 è attualmente previsto per dicembre 2029 e Avatar 5 per il 2031, ma la loro realizzazione non è scontata. Cameron ha ammesso apertamente di essere nervoso per le prestazioni del film e di percepire diverse “forze” contrarie al cinema tradizionale: la stanchezza del pubblico verso i sequel, l’impatto dello streaming e il calo generale delle presenze in sala rispetto al periodo pre-2019. Secondo il regista, oggi va al cinema circa il 75% delle persone che lo facevano prima della pandemia.
Nonostante le preoccupazioni, Cameron si dice convinto che Fuoco e Cenere finirà per guadagnare. Il vero nodo non è se il film farà soldi, ma se ne farà abbastanza da giustificare nuovi capitoli. In caso contrario, il regista ha già dichiarato di essere pronto a chiudere la saga e a raccontarne l’eventuale finale anche in altre forme. Le prossime settimane saranno quindi decisive: la tenuta al botteghino dirà se Pandora ha ancora la forza di dominare il cinema mondiale come in passato.
