Il weekend di Natale si è trasformato in un incubo per Ubisoft e per la community di Rainbow Six Siege X. Un grave attacco informatico ha colpito i server del celebre sparatutto tattico, causando una situazione caotica e senza precedenti. In poche ore, i giocatori si sono ritrovati con account bloccati o, al contrario, sommersi da ricompense gratuite. L’episodio ha rapidamente fatto il giro dei social, sollevando dubbi sulla sicurezza dell’infrastruttura online del gioco. Al momento, la vicenda è ancora in evoluzione.
Secondo le segnalazioni emerse nelle ultime ore, gli hacker sarebbero riusciti a ottenere un controllo parziale dei sistemi di Rainbow Six Siege X. L’exploit si è manifestato in due modi distinti ma ugualmente gravi. Da un lato, numerosi utenti hanno ricevuto ban improvvisi e ingiustificati, che in alcuni casi hanno colpito anche account molto visibili, come quelli di streamer e figure legate all’ecosistema Ubisoft. Alcuni di questi ban sarebbero già stati revocati, rafforzando l’ipotesi di un’azione automatizzata e non autorizzata.
Dall’altro lato, una parte dei giocatori ha vissuto l’esperienza opposta: accessi regolari ai server e una vera e propria pioggia di ricompense. Sono stati segnalati accrediti di enormi quantità di R6 Credits, Renown, Alpha Pack e persino oggetti esclusivi normalmente legati a eventi o microtransazioni. Tutto questo senza alcuna azione da parte degli utenti e senza spese reali, un segnale chiaro di una violazione attiva dei sistemi economici del gioco.
Nonostante la gravità della situazione, i server non risultano completamente offline. Alcune fonti indicano che Ubisoft stia effettuando riavvii e interventi di manutenzione silenziosi, probabilmente per contenere l’attacco e analizzarne l’origine. Tuttavia, al momento non è arrivata alcuna dichiarazione ufficiale da parte dell’azienda francese, lasciando la community in una fase di incertezza.
Il pubdlisger francese ha precisato che nessun utente verrà bannato per aver speso crediti ricevuti, aggiungendo che si è verificata un’ondata ufficiale di ban di R6 ShieldGuard, ma non è correlata a questo incidente. In tutto questo, Ubisoft ha precisato che sta lavorando duramente per far sì che il problema venga risolto e che i giocatori possano tornare a giocare.
Dal punto di vista pratico, è molto probabile che tutte le ricompense ottenute tramite l’hack vengano rimosse dagli account coinvolti, una volta ripristinata la normalità. In situazioni simili, gli sviluppatori tendono a riportare i profili allo stato precedente alla violazione, per evitare squilibri e abusi permanenti. Nel frattempo, diverse fonti consigliano cautela e suggeriscono di evitare l’accesso al gioco finché Ubisoft non confermerà ufficialmente che i server sono tornati sicuri.
Per Ubisoft, ora, la priorità sarà riprendere il controllo dei sistemi e ricostruire la trasparenza con la propria community.
➡️ Nobody will be banned for spending credits received. A rollback of all transactions that occurred since 11 AM (UTC time) is underway.
➡️ The ban ticker was turned off in a past update. Any messages seen were not triggered by us.
➡️ An official R6 ShieldGuard ban wave did… https://t.co/zbPYDJQa3O
— Rainbow Six Siege X (@Rainbow6Game) December 27, 2025
BREAKING: Ubisoft Rainbow Six Siege servers have been breached.
Players are reporting massive amounts of R6 Credits, Renown, Alpha Packs, and exclusive items unexpectedly.
Numerous accounts even Ubisoft, including streamers' and possibly official ones, have received random or… pic.twitter.com/9hGNbBCMAm
— Pirat_Nation 🔴 (@Pirat_Nation) December 27, 2025
