GTA 6 continua a dominare il dibattito dell’industria videoludica, non solo per l’enorme attesa legata all’uscita, già slittata più volte (ma non dovrebbero esserci altri rinvii), ma anche per le possibili novità della sua componente Online. Secondo un noto sviluppatore del settore MMORPG, il prossimo capitolo della serie Rockstar Games potrebbe spingersi oltre il modello tradizionale di GTA Online. L’ipotesi è che la componente Online del gioco possa trasformarsi in qualcosa di molto simile a un MMORPG. Una prospettiva ambiziosa, che aiuterebbe a spiegare l’enorme investimento e il silenzio strategico dello studio.
Come riportato su Wccftech, a sollevare il tema è Rich Vogel, sviluppatore veterano con alle spalle titoli fondamentali del genere MMO come Ultima Online, EverQuest, Star Wars Galaxies, Star Wars: The Old Republic e New World. Intervistato sullo stato degli MMORPG in Occidente, Vogel ha spiegato che esiste ancora un pubblico vastissimo in attesa del “giusto” MMO, ma che pochi editori sono oggi disposti a correre i rischi economici necessari. In questo contesto, ha aggiunto che, se le informazioni che ha sentito sulle caratteristiche e sul gameplay di GTA 6 fossero corrette, il gioco potrebbe naturalmente evolversi in un MMORPG.
È importante chiarire che Vogel non ha lavorato su GTA 6: le sue parole si basano su voci di settore e non su dati ufficiali. Inoltre, il riferimento riguarda chiaramente la modalità online e non la campagna single player, che con ogni probabilità resterà un’esperienza narrativa classica, separata dal comparto multiplayer, come già avvenuto con GTA 5. Proprio GTA Online rappresenta però il precedente più rilevante: da modalità accessoria è diventata una piattaforma persistente di enorme successo economico, al punto da oscurare qualsiasi DLC narrativo per il gioco base.
Rich Vogel ha affermato quanto segue:
“Sì, credo che ci sia un grande pubblico che sta aspettando che il giusto MMORPG emerga. Difatti bisogna tenere a mente che milioni di giocatori hanno giocato e continuano a giocare a World of Warcraft, Star Wars: The Old Republic, Elder Scrolls Online, Ultima Online, EverQuest, Fallout 76 e non solo. Detto questo, il problema è che nessun editore è disposto a investire i soldi e prendere il rischio in questo momento. Il mio istinto mi dice che il prossimo grande MMORPG arriverà dall’Asia o dall’Europa. Se ciò che ho sentito dire sulle caratteristiche e il gameplay di GTA 6 è vero, potrebbe evolversi in un MMORPG, visto che molte delle funzionalità previste sono tipicamente pensate per i MMORPG.”
L’idea di un’evoluzione “MMORPG-like” appare meno improbabile se si osserva il percorso recente di Rockstar. GTA 5 aveva già compiuto un passo avanti rispetto al multiplayer a sessioni di GTA 4, introducendo un mondo online sempre più persistente. Un ulteriore indizio è l’acquisizione di Cfx.re nell’agosto 2023, il team dietro FiveM, una modifica di GTA 5 che ha introdotto server dedicati, numeri di giocatori molto più alti e sistemi di roleplay avanzati, con ruoli come poliziotti, medici o criminali. FiveM ha raggiunto una popolarità tale da superare, in certi momenti, il GTA Online ufficiale per giocatori simultanei su Steam e ha avuto un forte impatto anche sulle piattaforme di streaming.
Tutto questo suggerisce che una parte consistente della community GTA desideri un’esperienza più profonda, persistente e basata sull’interpretazione di ruoli, pur senza trasformare il gioco in un MMORPG “classico” come World of Warcraft o The Elder Scrolls Online. È più realistico immaginare GTA 6 Online come un ibrido: un mondo vivo e continuo, con più giocatori, progressione a lungo termine e attività interconnesse. In attesa di comunicazioni ufficiali da Rockstar, queste indiscrezioni aiutano a comprendere la possibile direzione di uno dei progetti più influenti dell’intera industria videoludica.
