Dopo anni di silenzio quasi totale, Bethesda è tornata a parlare di The Elder Scrolls 6, offrendo un aggiornamento sullo stato dei lavori. Il gioco, annunciato per la prima volta nel 2018, è uno dei titoli più attesi di sempre, ma anche uno dei più misteriosi. Le nuove dichiarazioni arrivano da un approfondimento di Game Informer, che ha raccolto i commenti di alcune figure chiave dello studio, con le informazioni in questione che restano vaghe, ma aiutano a capire la filosofia con cui Bethesda sta affrontando il progetto.
GameInformer riporta che Angela Browder, studio director, ha descritto il ritorno nell’universo di The Elder Scrolls come qualcosa di “entusiasmante”, sottolineando quanto l’industria, l’hardware e le tecnologie di rendering siano cambiate dall’epoca di Skyrim. Secondo Browder, oggi esistono possibilità che dieci o quindici anni fa erano semplicemente impensabili. Il suo esempio è concreto: basta confrontare l’Oblivion originale con la sua edizione rimasterizzata per rendersi conto di quanta strada sia stata fatta. In quest’ottica, The Elder Scrolls VI viene visto come un progetto dalle possibilità quasi infinite, capace di mostrare chiaramente l’evoluzione del medium.
“È meraviglioso tornare nell’universo di The Elder Scrolls. E come ama ricordarci Internet, è passato parecchio tempo. L’industria, l’hardware e tutto il resto hanno fatto passi da gigante dall’ultima volta che abbiamo realizzato uno di questi giochi, e sono sinceramente entusiasta di ciò che ci aspetta, perché le opportunità offerte dall’hardware, dal rendering e da tutte queste tecnologie sono semplicemente incredibili. Aggiungo che ad essere onesta, a volte vedo quello che sta succedendo e penso: ‘L’Angela dei tempi di Skyrim non avrebbe mai potuto immaginare di vedere queste cose oggi’, ed è bellissimo farne parte. Ed è qualcosa che spero i fan possano davvero percepire quando arriverà il momento di giocarlo, soprattutto quelli che ci seguono da sempre.”
Todd Howard, direttore e produttore esecutivo, ha confermato che lo sviluppo di The Elder Scrolls 6 “sta procedendo davvero molto bene”. Ha però ribadito un aspetto chiave del metodo Bethesda: lo studio lavora sempre su più progetti in parallelo e utilizza lunghi periodi di pre-produzione. Questo approccio rallenta la comunicazione verso l’esterno, ma serve a garantire che le decisioni creative e tecniche siano solide. Howard ammette che tutti vorrebbero tempi più rapidi, ma insiste sul fatto che si tratti di un processo da seguire con attenzione.
“Posso dire che lo sviluppo del gioco sta procedendo davvero molto bene. La maggior parte dello studio è al lavoro su VI, ma c’è una cosa da dire: noi lavoriamo sempre su più progetti in parallelo. Siamo abituati a sovrapporre le fasi di sviluppo e ad avere lunghi periodi di pre-produzione, così da essere pienamente soddisfatti delle decisioni che prendiamo. È un processo. Tutti vorremmo che andasse un po’ più veloce, o molto più veloce, ma è un processo che vogliamo fare nel modo giusto.”
Sulla stessa linea Emil Pagliarulo, direttore del design, che ha affrontato direttamente il tema dell’attesa. Secondo lui, la pressione temporale percepita dai giocatori non coincide con quella interna allo studio. Giochi di queste dimensioni richiedono non solo anni di sviluppo, ma anche lunghi periodi di rifinitura e correzione dei bug. Il paragone usato è eloquente: meglio aspettare che il “tacchino” sia cotto al punto giusto, piuttosto che servirlo troppo presto e deludere le aspettative.
“Onestamente posso dire che lo sviluppo va avanti! È curioso, perché la pressione legata al tempo che i giocatori esercitano su di noi non è la stessa che ci imponiamo internamente. E so che questo può essere frustrante per chi non vede l’ora di giocare. Ci tengo a precisare che i videogiochi richiedono molto tempo e vengono rinviati spesso; GTA è stato rimandato un’altra volta e probabilmente è stata la scelta più intelligente possibile, perché giochi di queste dimensioni non richiedono solo tanto tempo per essere realizzati, ma anche moltissimo lavoro di rifinitura e correzione dei bug.”
Nel complesso, l’aggiornamento di Bethesda non offre novità concrete su contenuti o tempistiche, ma manda un messaggio chiaro: The Elder Scrolls VI è in sviluppo attivo e lo studio è disposto a prendersi tutto il tempo necessario per realizzarlo.
Aggiungiamo che poche settimane fa, Todd Howard ha rivelato che il gioco “è ancora molto lontano”.
