4:LOOP è stato presentato ufficialmente ai The Game Awards 2025 con un trailer di annuncio pieno di azione, offrendo il primo sguardo al nuovo progetto di Mike Booth, storico creatore di Left 4 Dead. Il gioco nasce come sparatutto cooperativo per quattro giocatori ambientato in un universo fantascientifico originale. Fin dalle prime immagini, è chiaro che l’obiettivo è evolvere le idee che hanno reso celebre Left 4 Dead. Questa volta, però, con maggiore libertà, rigiocabilità e spazio all’improvvisazione.
Come leggiamo sul PlayStation Blog, secondo Booth, molte delle meccaniche cooperative che un tempo erano una scommessa sono oggi date per scontate. Salvare compagni a terra, aiutare chi è in difficoltà o coordinarsi contro minacce improvvise è ormai parte del linguaggio comune degli shooter cooperativi. Questo ha permesso al team di spingersi oltre, abbandonando le mappe lineari per ambienti completamente aperti. In 4:LOOP non c’è un percorso obbligato: spetta ai giocatori decidere come muoversi, quanto rischiare e quando ritirarsi. Tra le novità più significative c’è anche la possibilità di sollevare e trasportare fisicamente un alleato ferito, un’idea che Booth voleva già inserire ai tempi di Left 4 Dead.
Un altro pilastro del progetto è l’integrazione di elementi roguelike. Booth ha spiegato di essere un grande appassionato del genere, soprattutto per la libertà creativa che nasce dalla combinazione di sistemi e abilità. In 4:LOOP ogni run può generare situazioni imprevedibili, al punto da far sentire i giocatori come se avessero “rotto il gioco”. Nonostante ciò, il design punta a essere immediato: niente gestione complessa di statistiche, mazzi di carte o venditori multipli. L’idea è entrare in partita e giocare subito.
L’equipaggiamento gioca un ruolo fondamentale nel creare queste situazioni emergenti. Un esempio citato dallo stesso Booth riguarda le Blink Berry, bacche che possono essere lanciate come granate e che teletrasportano tutto ciò che si trova nelle vicinanze in un’altra area della mappa. Durante un playtest interno, una giocatrice le ha usate in modo inaspettato per sfuggire al raggio letale di un nemico chiamato Enforcer, guadagnando tempo prezioso per salvare l’intera squadra. Una strategia che nemmeno gli sviluppatori avevano previsto, e che rappresenta perfettamente la filosofia del gioco.
L’obiettivo finale di ogni run è attirare l’attenzione dell’Astronave Madre sabotando le operazioni minerarie aliene sul pianeta. Completando le missioni, il team ottiene punti da investire nel miglioramento dell’equipaggiamento, creando build sempre più specifiche in vista dello scontro con il boss alla fine di ciascuno dei tre Atti. Portare a termine tutti e tre significa distruggere l’Astronave Madre e salvare il mondo, anche se la presenza di più livelli di meta-progressione rende ogni tentativo utile per migliorare quello successivo.
4:LOOP arriverà su PC e PS5, con Sony Interactive Entertainment coinvolta nella produzione e pubblicazione. Bad Robot Games e Sony hanno già aperto le iscrizioni ai playtest chiusi, offrendo ai giocatori la possibilità di provare in anticipo questa nuova interpretazione dello shooter cooperativo. Per Mike Booth, è un ritorno alle origini della cooperazione, ma con strumenti moderni pensati per sorprendere anche chi crede di conoscere già il genere.
