In 4 minuti al 100%: il nuovo SuperSonic Charge promette una rivoluzione nella ricarica ultra-rapida
realme ha alzato l’asticella della ricarica rapida con una tecnologia che non solo spinge la potenza a 320 W, ma introduce anche la prima batteria “ripiegata” al mondo, in grado di supportare questo carico energetico estremo. Il risultato? Uno smartphone che si ricarica fino al 100% in appena 4 minuti e 30 secondi, con un’impressionante soglia del 26% raggiunta in soli 60 secondi. Una sfida tecnica che segna un nuovo primato mondiale e apre scenari inediti per il futuro della mobilità digitale.
Come funziona SuperSonic Charge da 320 W e cosa rende possibile il “miracolo dei 4 minuti”
Il sistema di ricarica presentato da realme si chiama SuperSonic Charge 320 W e rappresenta l’evoluzione diretta della precedente tecnologia da 240 W lanciata con il realme GT3 all’inizio del 2023. In quel caso, la ricarica completa richiedeva già meno di 10 minuti. Ora, la nuova soluzione promette prestazioni quasi dimezzate nei tempi grazie a un’architettura completamente rinnovata, sia lato caricatore sia lato batteria.

Al centro del sistema c’è un trasformatore AirGap, definito da realme come il primo del settore a conversione elettromagnetica senza contatto. Questo componente ultracompatto — più piccolo di un polpastrello — gestisce la riduzione della tensione a 20 V e assicura un isolamento efficace in caso di guasti. Il vantaggio, oltre alla sicurezza, è una efficienza energetica pari al 93%, una soglia rara in sistemi ad alta potenza.
Il caricatore, ribattezzato internamente “Pocket Cannon”, ha una densità di potenza di 3,3 W per centimetro cubo e supporta protocolli multipli, tra cui USB-PD e SuperVooc. È dotato di due uscite USB-C: una può erogare fino a 150 W per gli smartphone realme, l’altra fino a 65 W per dispositivi come laptop o altri device compatibili.
Il funzionamento è stato pensato per adattarsi a esigenze diverse: carica simultanea, versatilità multi-device, e una struttura termicamente efficiente che evita surriscaldamenti anche a livelli così elevati di potenza. Secondo i dati interni, in 1 minuto si raggiunge il 26% di carica, mentre bastano meno di due minuti per arrivare al 50%. L’intero processo fino al 100% si chiude in circa 4 minuti e 30 secondi, un tempo che fino a pochi mesi fa sembrava inimmaginabile anche per gli standard più avanzati.
La batteria pieghevole: una novità strutturale ispirata ai telefoni foldable
Per raggiungere questi livelli di ricarica, non basta un caricatore potente: serve una batteria in grado di gestire flussi energetici estremi senza subire danni o riduzioni significative di durata. Ed è qui che realme introduce un elemento radicalmente nuovo: la prima batteria pieghevole al mondo, sviluppata con un’architettura a quattro celle ultra-sottili.
Con una capacità totale di 4420 mAh, la batteria è stata progettata ispirandosi ai dispositivi pieghevoli, ma senza implicare un design flessibile del telefono. Ogni cella ha uno spessore inferiore ai 3 mm, permettendo una distribuzione del calore più uniforme e una gestione autonoma del carico elettrico. Questo approccio a celle indipendenti consente una maggiore stabilità, riduce i rischi di surriscaldamento e aumenta del 10% la capacità complessiva rispetto alle batterie convenzionali di pari dimensioni.
Il sistema multi-cella permette di caricare in parallelo ogni segmento, riducendo i tempi e ottimizzando l’efficienza. Allo stesso tempo, migliora la sicurezza del dispositivo, perché in caso di danneggiamento di una singola cella, le altre possono continuare a funzionare senza compromettere l’intero sistema.
Ancora non è stato confermato ufficialmente quale sarà il primo smartphone ad adottare questa tecnologia, ma tutti gli indizi portano al prossimo realme GT7, atteso nel 2026. Se le promesse verranno mantenute, si tratterebbe del primo dispositivo commerciale capace di ricaricarsi completamente in meno di 5 minuti.
