La saga di Tomb Raider sta per vivere la più grande trasformazione della sua storia recente: Amazon e Crystal Dynamics stanno costruendo un unico universo narrativo che unirà il nuovo videogioco in sviluppo e la serie TV live action scritta da Phoebe Waller-Bridge. L’obiettivo, confermato da Story Kitchen, è “reinventare il franchise su larga scala”, superando la frammentazione che negli anni aveva portato film, giochi e progetti televisivi a procedere ciascuno con la propria continuità indipendente. Un cambio di rotta radicale che mira a una coerenza mai tentata prima, secondo un approccio simile a quello annunciato da James Gunn per il suo DC Universe, dove ogni medium dialoga con gli altri.
Come riportato da Eurogamer, poiché Amazon sostiene la produzione sia della serie sia del nuovo capitolo sviluppato da Crystal Dynamics, diventa possibile costruire legami diretti tra i due prodotti. Story Kitchen suggerisce addirittura che ciò che uscirà per primo – lo show o il gioco – potrebbe introdurre elementi capaci di anticipare gli eventi dell’altro, oppure disseminare indizi utili ai fan per comprendere la direzione della saga. È una strategia opposta a quella adottata in passato: se i film con Angelina Jolie e le varie generazioni di videogiochi rappresentavano percorsi narrativi autonomi, ora ogni tassello dovrà combaciare all’interno di un’unica visione creativa.
Il progetto arriva in un momento in cui la serie animata La Leggenda di Lara Croft di Netflix ha già dimostrato come i prodotti audiovisivi possano integrarsi con la trilogia reboot (2013–2018), riprendendo personaggi come Jonah e Sam e richiamando flashback dell’isola di Yamatai. La serie TV di Amazon sembra voler spingersi oltre: non solo riprendere elementi già esistenti, ma costituire un “punto zero” per un nuovo ciclo unificato, dove passato e futuro della saga potrebbero venire riscritti per garantire continuità multipiattaforma.
Uno dei punti più discussi riguarda la presenza di Sophie Turner, confermata come nuova interprete di Lara Croft. Poiché Amazon controlla l’intero progetto crossmediale, non è escluso che l’attrice possa prestare il proprio volto anche alla protagonista del videogioco, creando un’identità visiva stabile e riconoscibile. Non è invece chiaro quali altri personaggi storici torneranno: tra le possibilità citate dai fan spiccano figure come Jonah, Sam o perfino Werner Von Croy, ma al momento le produzioni mantengono il massimo riserbo. È già stato annunciato il coinvolgimento di Martin Bobb-Semple in un ruolo non ancora svelato, forse quello di Zip, l’esperto di tecnologia comparso in varie iterazioni del brand.
Restano invece totalmente avvolti nel mistero i dettagli sul setting del nuovo gioco – oggetto di rumor che lo vogliono come il capitolo più ambizioso – e sul punto della timeline da cui la serie TV prenderà il via. Non si sa neppure se gli eventi ereditati dalla trilogia reboot faranno parte del nuovo canone o se verrà adottato un approccio completamente rinnovato. Amazon e Crystal Dynamics, tuttavia, sembrano condividere un obiettivo chiaro: dare vita a un Tomb Raider moderno, coerente e narrativamente unificato, nel quale ogni opera – televisiva o videoludica – rappresenti un tassello di un’unica grande avventura.
In attesa di una presentazione ufficiale, l’ambizione del progetto è già evidente: costruire un nuovo “ecosistema narrativo” per Lara Croft, dove serie TV e videogiochi non solo convivono, ma si rafforzano reciprocamente, guidando i fan attraverso una storia continua e interconnessa che promette di reinventare la leggendaria archeologa per una nuova generazione.
