L’accusa secondo cui Gothic 1 Remake sarebbe diventato un gioco “woke” ha acceso un dibattito particolarmente acceso nelle ultime ore. Tutto nasce da un confronto visivo tra tre schiave sessuali di Gomez nell’originale e le loro versioni nel remake: nel vecchio titolo erano rappresentate con abiti estremamente succinti, mentre nel nuovo progetto appaiono più vestite e in linea con l’ambientazione cupa e logora della Colonia. Per alcuni giocatori questo cambiamento sarebbe la prova di una censura ideologica; per altri, invece, un semplice aggiornamento estetico funzionale al tono del gioco.
Alkimia Interactive, lo studio responsabile dell’atteso remake, non aveva inizialmente rilasciato dichiarazioni ufficiali, limitandosi a moderare i canali social. Sono stati rimossi soltanto i messaggi offensivi o violenti, lasciando liberi quelli critici ma rispettosi, ma NeoGAF segnala che un membro del team, intervenuto in un thread su Steam, ha assicurato che tutti i feedback saranno presi in considerazione e che le decisioni definitive verranno comunicate a breve.
In tutto questo parallelamente, alcuni commenti su social e forum — inclusi quelli che accusavano gli sviluppatori di “censurare le critiche” — hanno alimentato ulteriormente la polemica, con toni che in alcuni casi hanno deriso il redesign dei personaggi o attribuito agli sviluppatori un intento politico inesistente.
Il 25 novembre 2025 è infine arrivato un messaggio ufficiale tramite il canale Discord del gioco. Alkimia Interactive ha smentito qualsiasi legame con agende politiche, ricordando che il proprio catalogo di oltre 150 titoli non mostra alcuna inclinazione ideologica. Hanno sottolineato che l’obiettivo resta quello di creare il miglior Gothic possibile e che ogni cambiamento ha una motivazione narrativa o stilistica che sarà chiara giocando al prodotto finale. Nessuna forma di censura, effeminatezza artificiale o stravolgimento della storia: solo alcune reinterpretazioni mirate di personaggi minori, mentre i temi e la trama dell’opera restano intatti.
“Desideriamo dire con chiarezza che non stiamo seguendo agende di alcun tipo, visto che attualmente siamo accusati di spingere una certa politica nel nostro gioco. Chiunque affermi il contrario dice il falso come dimostrato dal nostro catalogo di più di 150 giochi pubblicati soltanto su Steam. Preciso inoltre che siamo concentrati nel realizzare il miglior Gothic possibile e tutte le nostre scelte hanno una loro motivazione nel gioco che sarà chiara quando ci giocherete. Non ci sarà nessuna forma di censura o di effeminatezza. Alcuni personaggi hanno dei ruoli differenti, ma il tema principale e la stroria rimane la stessa.”
La situazione, per ora, rimane in evoluzione: gli sviluppatori promettono comunicazioni più dettagliate, mentre la community attende risposte concrete su come verranno gestiti questi aspetti nel gioco completo.
