Sony potrebbe essere pronta a una svolta nella sua strategia di pubblicazione, e al centro del dibattito ci sono i giochi single player che da anni rappresentano l’ossatura del brand PlayStation. Secondo Jez Corden, giornalista e insider solitamente legato all’universo Microsoft, una fonte ritenuta “molto attendibile” gli avrebbe riferito che l’azienda starebbe valutando un graduale ritiro dal mercato PC per quanto riguarda i titoli narrativi di maggior peso. Una posizione sorprendente, soprattutto perché lo stesso Corden poche ore prima aveva ipotizzato la direzione opposta: il possibile arrivo dei single player Sony su PC e PS5 fin dal day one, sfruttando l’ecosistema Steam per amplificare visibilità e vendite.
Il cambio di rotta nasce — spiega Corden — da nuove informazioni ottenute mentre svolgeva ricerche legate a Microsoft, non da indagini dirette sull’ambiente PlayStation. Questi rumor includono anche un chiarimento su alcuni file e icone trapelati nella UI di PlayStation, apparentemente legati al cross-buy PC/PS5: secondo la sua fonte, si tratterebbe di elementi di un progetto abbandonato e destinato a non concretizzarsi.
Il giornalista aggiunge inoltre che i giochi single player già approdati su PC non avrebbero prodotto per Sony un impatto rilevante, complice anche l’uscita troppo tardiva rispetto al lancio su console. Questo risultato limitato potrebbe essere stato interpretato internamente come un segnale per non spingersi oltre.
Leggiamo quanto affermato da Corden attraverso il suo canale social:
“Il motivo per cui Steam è diventato popolare è perché, almeno in parte credo, è più facile diventare virali con Steam. E logicamente verrebbe da pensare che PlayStation vorrebbe sfruttare questa opportunità, giusto? Ma invece di pensare ad un lancio simultaneo dei giochi, oggi ho sentito proprio il contrario da una fonte molto attendibile, ovvero che PlayStation probabilmente si sta ritirando dal PC e inoltre che i pulsanti crossbuy e le icone PlayStation/PC provengono da versioni obsolete e non verranno mai utilizzati. Ci tengo a precisare che non indago attivamente su ciò che fa PlayStation, perché non è di mia competenza, ma a volte ottengo informazioni su PlayStation in modo incidentale, mentre faccio ricerche su Microsoft per il mio vero campo di competenza.
Ad ogni modo, sembra che i giochi che PlayStation ha rilasciato su PC non abbiano avuto molto effetto per loro. In parte perché sono stati lanciati troppo tardi, ma forse hanno usato questo come prova che non dovrebbero andare oltre e che dovrebbero rimanere più simili a Nintendo nel loro approccio e mantenere le cose più esclusive, tranne i live service. In conclusione credo che quei giochi single player di punta come Ghost of Yotei e simili, forse non arriveranno mai su PC, o arriveranno su PC anni dopo”.
Il ragionamento porta quindi a un possibile “ritorno alle origini”: mantenere i grandi single player come esclusive PS5 — o pubblicarli su PC solo dopo molti anni — mentre i titoli live service resterebbero i più adatti a un approccio multipiattaforma. Tuttavia, lo stesso Corden ha voluto precisare pubblicamente che queste sono solo discussioni di podcast e speculazioni personali, non leak né report ufficiali. Il suo ambito resta Xbox/Microsoft, e le sue osservazioni non devono essere considerate come informazioni definitive sulla strategia di Sony. Resta comunque un’indicazione interessante di come l’azienda potrebbe valutare il bilancio tra esclusività, identità del marchio e potenziale ampliamento del pubblico su PC.
