Sony ha chiarito ufficialmente che PS5 è soltanto a metà del suo percorso. Durante l’ultima riunione con gli investitori, Lin Tao, Chief Financial Officer di Sony, ha spiegato che la console ha ancora diversi anni di vita davanti, e che l’obiettivo della compagnia è “espanderne ulteriormente il potenziale”. Questa dichiarazione segna un cambiamento importante rispetto ai cicli di vita tradizionali, confermando che PS5 continuerà a essere un pilastro del mercato anche dopo il debutto della futura PS6.
Tao ha sottolineato (grazie ad Insider Gaming) che il modello di riferimento è quello di PlayStation 4: lanciata nel 2013, è ancora oggi attiva e conta milioni di utenti, dimostrando che le generazioni moderne tendono a durare più a lungo. Per Sony, dunque, PlayStation 5 è solo a metà del suo viaggio e continuerà a ricevere supporto, aggiornamenti e nuovi giochi almeno fino al 2030, se non oltre.
Ciò non significa che PS6 verrà rinviata: al contrario, il suo arrivo è previsto intorno al 2027–2028, ma Sony punta a una lunga convivenza tra le due console, proprio come accaduto con PS4 e PS5. Questa scelta nasce da motivazioni economiche e strategiche: una base installata di oltre 100 milioni di giocatori su PS5 sarà troppo importante per essere abbandonata, offrendo agli sviluppatori un mercato molto più vasto rispetto ai soli primi acquirenti di PS6 (stimati tra i 10 e i 15 milioni nel primo anno).
Questo approccio “a doppio binario” permetterà quindi ai giochi futuri — inclusi i grandi blockbuster — di essere pubblicati su entrambe le piattaforme, garantendo una transizione graduale e senza forzature. In sostanza, Sony punta a consolidare PS5 come console longeva, stabile e sempre aggiornata, mentre prepara il terreno per il lancio di una PS6 destinata a condividere la scena per diversi anni.
Ricordiamo in conclusione dell’articolo che il calo dei profitti di Sony nell’ultimi trimestre dipende da Bungie.
