Sony ha spiegato in modo chiaro perché i profitti della divisione PlayStation siano calati nonostante i ricavi in crescita: il principale responsabile è Bungie, lo studio dietro Destiny 2, le cui prestazioni economiche e di coinvolgimento degli utenti si sono rivelate inferiori alle aspettative. Durante la conferenza con gli investitori, Lin Tao, Chief Financial Officer di Sony, ha affermato che “a causa dei cambiamenti nell’ambiente competitivo, il livello di vendite e di attività dei giocatori su Destiny 2 non ha raggiunto le previsioni fatte al momento dell’acquisizione”.
Per questo motivo, Sony ha rivisto al ribasso le proiezioni di business legate a Bungie e registrato una perdita di valore su parte dei suoi asset. Nonostante la delusione per le performance di Destiny 2, Tao ha sottolineato che il resto del portafoglio PlayStation continua a funzionare molto bene. In particolare, la manager ha evidenziato il forte impatto positivo dei giochi first-party, soprattutto dei titoli live service, che oggi rappresentano oltre il 40% dei ricavi software interni, una quota stabile rispetto al trimestre precedente e fonte di entrate costanti per l’azienda.
Tra i giochi che hanno sostenuto questi risultati spiccano Helldivers 2 e MLB The Show 25, entrambi con ottime vendite su tutte le piattaforme, inclusa Xbox. Tao ha confermato che Helldivers 2, lanciato anche su Xbox Series X|S ad agosto, ha ampliato la base di utenti attirando nuovi giocatori sull’ecosistema Microsoft e allo stesso tempo aumentando il coinvolgimento su PS5 e PC, con un netto incremento delle vendite rispetto all’anno precedente. Anche MLB The Show 25, pubblicato a marzo, continua a ottenere risultati solidi trimestre dopo trimestre, confermando l’efficacia della strategia multipiattaforma.
Accanto ai giochi live service, Sony continua a puntare sui grandi progetti single-player di qualità, pilastro storico del brand PlayStation. Tao ha citato il caso di Ghost of Yotei, sviluppato da Sucker Punch Productions, che ha superato 3,3 milioni di copie vendute nel mondo a novembre, diventando uno dei maggiori successi recenti per PlayStation Studios. La dirigente ha anche menzionato Death Stranding 2: On the Beach, previsto per il 2026, come parte della strategia di rafforzamento dei franchise interni.
In conclusione, mentre Destiny 2 rappresenta oggi il punto debole dei conti di Sony, il resto del catalogo PlayStation mostra una tenuta robusta e diversificata, capace di generare entrate ricorrenti e di espandersi anche su piattaforme concorrenti. Una scelta che sembra pagare: la compagnia punta ora a bilanciare l’universo live service e quello single-player, imparando dagli errori di Bungie per consolidare ulteriormente la propria leadership nel gaming globale.
