L’iconico autore giapponese Hideo Kojima è stato protagonista al Lucca Comics & Games 2025 con un panel interamente dedicato a Death Stranding 2: On The Beach, in compagnia degli attori Luca Marinelli e Alissa Jung. L’incontro, tenutosi al Teatro del Giglio Giacomo Puccini, ha offerto un’ora di riflessioni, retroscena e curiosità sul nuovo capitolo della saga, attualmente in sviluppo presso Kojima Productions. Il pubblico ha potuto assistere a momenti esclusivi dietro le quinte, scoprendo come il processo creativo del gioco sia stato influenzato dalla pandemia e dall’esperienza umana che ne è derivata.
Nel corso del panel, Kojima ha ribadito come il primo Death Stranding sia stato, a suo modo, un’opera “profetica”, anticipando i temi di isolamento e connessione che la pandemia avrebbe poi reso drammaticamente reali. Proprio a causa di quell’esperienza, il game designer ha deciso di riscrivere ampie parti della trama di Death Stranding 2, adattandole a un mondo che, dopo il 2020, non poteva più essere raccontato nello stesso modo. Lo sviluppo è avvenuto in gran parte durante il lockdown, con il team costretto a lavorare a distanza — una condizione che, secondo Kojima, ha ulteriormente rafforzato il significato del concetto di “connessione” alla base del gioco.
Il pubblico ha potuto assistere anche a un video esclusivo con sequenze di performance capture che mostrano Luca Marinelli e Alissa Jung all’opera nei loro ruoli, rispettivamente nei panni di Neil e di un nuovo personaggio ancora avvolto nel mistero. I due attori hanno raccontato il loro primo incontro con Kojima e il modo in cui il regista li ha scelti per il progetto, colpito dal loro talento e dalla capacità di trasmettere emozioni autentiche. Marinelli ha approfittato dell’occasione per ringraziare l’autore, spiegando quanto l’esperienza in Death Stranding 2 lo abbia profondamente arricchito, sia professionalmente che umanamente.
Non sono mancati momenti leggeri, come l’aneddoto della bandana: l’attore italiano ha raccontato con ironia di essersi sentito “tornare indietro di trent’anni”, ricordando i tempi di Metal Gear Solid, quando l’iconica fascia del protagonista Solid Snake rappresentava un simbolo di forza e identità. Kojima, divertito, ha accolto con affetto il riferimento, sottolineando il legame personale che sente verso le proprie opere e verso il pubblico europeo, particolarmente ricettivo ai suoi messaggi.
Con questo intervento a Lucca, Kojima conferma ancora una volta il suo ruolo di autore visionario capace di fondere videogioco, cinema e filosofia. Death Stranding 2: On The Beach si preannuncia come un’esperienza ancora più intima e riflessiva del precedente capitolo, capace di interrogare il significato stesso della connessione umana in un mondo frammentato. Il video integrale dell’incontro è ora disponibile online, permettendo a tutti gli appassionati di rivivere la conversazione e scoprire nuovi dettagli su uno dei titoli più attesi dei prossimi anni.
