A distanza di otto anni sono stati aggiornati i Livelli essenziali di assistenza che rinnovano le patologie che danno diritto all’esenzione ticket sanitario.
I cittadini esenti dal pagamento del ticket sanitario possono risparmiare su visite ed esami connessi alla propria patologia. Un aiuto economico importante che con l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza arriverà ad un maggiore numero di persone.
Nel 1982 è stato introdotto in Italia il ticket sanitario, uno strumento che prevede la partecipazione degli assistiti al costo delle prestazioni sanitarie di cui usufruiscono. Si paga su farmaci, visite specialistiche, esami di laboratorio, radiografie, ecografie a meno che non si abbia l’esenzione. Questa spetta per reddito oppure in presenza di particolari patologie croniche e rare, di invalidità o di casi specifici come gravidanza e diagnosi precoce di alcuni tumori.
Il ticket permette di accedere alla prestazione pagando una spesa minore rispetto alla visita intramoenia o da un professionista privato. Parliamo di un risparmio di centinaia di euro, peccato la lunga attesa per ricevere un appuntamento volendo sfruttare l’impegnativa. Mesi se non anni anche se c’è l’urgenza scritta sulla ricetta. Una situazione illegale ma che continua a riscontrarsi. Per chi è esente l’attesa sarà necessaria volendo evitare il pagamento.
A chi spettano le cure gratis dopo l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza
Sono serviti otto anni di attesa ma a fine 2025 i cittadini potranno approfittare di un nuovo pacchetto di cure gratuite o con pagamento parziale grazie al ticket all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. Ulteriori terapie innovative, nuovi screening ed esenzioni per patologie sono i traguardi raggiunti con l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza.

In relazione all’esenzione ticket sanitario sono state aggiunte tre nuove malattie croniche con indicazione della durata minima dell’attestato di esenzione. Si tratta della sindrome fibromialgica, della idrosadenite cronica suppurativa e della malattia polmonare da micobatteri non tubercolari. Saranno esenti anche prestazioni specialistiche per il controllo della gravidanza fisiologica. Tutte le Regioni dovranno attivarsi e applicare i nuovi Lea. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dovrebbe arrivare, come detto, entro la fine del 2025.
Rimane aperta la questione delle lunghe file d’attesa che costringono i cittadini a ricorrere al privato pagando centinaia di euro per visite o esami che non dovrebbero pagare grazie all’esenzione. Inutile dire che c’è la Legge che costringe a dare un appuntamento con l’impegnativa in poco tempo, nessuno la rispetta. I posti liberi ci sono solo in intramoenia. Gli italiani o pagano lautamente o possono anche morire.
