La scelta dello smartphone in fase di acquisto deve basarsi su una caratteristica fondamentale, la durata. Non vorrete spendere altri centinaia di euro dopo poco tempo?
Mediamente uno smartphone moderno dura 5 anni. Ci sono marchi più affidabili e altri che manifestano problemi dopo poco tempo dall’acquisto e senza un uso intensivo. Diventa fondamentale nella scelta del dispositivo da acquistare soffermarsi su questo aspetto ed evitare una spesa che andrà ripetuta, poi, dopo un breve lasso di tempo.
Per alcune persone cambiare lo smartphone è una missione. Non appena esce un nuovo modello ecco che danno via quello considerato ormai vecchio per correre all’acquisto dell’ultimo gioiello della tecnologia. Per altre, invece, la vera missione e tenere lo stesso dispositivo il più a lungo possibile in perfette condizioni senza dover ritrovarsi a dover comprare un nuovo smartphone. L’obiettivo più auspicabile è farlo durare 5 anni, un periodo maggiore con i modelli altamente tecnologici è quasi impossibile.
Il magazine francese Que Choisir ha effettuato un sondaggio tra oltre 16 mila lettori per stilare una classifica di affidabilità dei marchi e dei problemi riscontrati più comunemente. In cima alla classifica c’è una rivelazione. Oppo promette una durata di 5 anni e 4 mesi. Seguono due grandi giganti delle vendite, Samsung con 5 anni e 2 mesi e Apple con 5 anni e 1 mese. Sotto i 4 anni solo Wiko, per tutti gli altri brand le differenze con i tre brand sul podio sono minime. Wiko, invece, secondo il sondaggio presenta difetti già dopo due anni di utilizzo.
I problemi più comuni che riducono la durata dello smartphone
Oltre ad aver rilevato Oppo come il miglior brand in termini di durata dello smartphone, la rivista francese si è soffermata sui problemi più comuni che portano a cambiare il device prima del tempo. Nel 39% dei casi è la batteria ad abbandonare gli utenti. Seguono problemi al display/schermo nel 33% dei casi, di aggiornamento software nel 19%, alla porta di ricarica o USB nel 12% e all’audio nell’11% dei casi.

Continuiamo con l’8% della fotocamera, il 7% dei pulsanti, il 6% della scheda di memoria o della SIM, il 4% a parimerito GPS e Vetro posteriore, il 3% Bluetooth e il 5% ulteriori problemi generici. Sicuramente ad incidere su durata e problemi che possono manifestarsi non è solo il marchio ma anche l’uso che si fa del dispositivo. Un’ultima puntualizzazione, volendo tener conto non solo dell’aspettativa di utilizzo ma anche del periodo senza manifestazione di guasti grandi o piccoli Apple viene superato da OnePlus nella classifica generale. Quinto posto per XIAOMI, settimo per HONOR e solo nono posto per HUAWEI.
