Da diversi giorni circola la voce che lo SPID diventerà a pagamento anche per Poste Italiane. Basta dubbi, è il momento di conoscere la verità.
Il pagamento di un canone per poter utilizzare lo SPID è l’ultima cosa che gli italiani avrebbero previsto considerando la grande spinta che lo Stato qualche anno fa ha dato per la creazione di un’identità digitale. Eppure il Sistema Pubblico di Identità Digitale non è più gratis per gli utenti InfoCert e si vocifera anche per i clienti Poste Italiane.
Dal 2021 lo SPID è diventato indispensabile per poter restare in contatto con la Pubblica Amministrazione. Il Governo ha lanciato questo sistema, lo ha proposto come strumento essenziale per svolgere determinate operazioni – entrare sul sito dell’INPS ad esempio – ma dopo pochi anni i provider iniziano ad applicare un canone annuo per poterlo utilizzare. Non è la prima volta che gli italiani si trovano davanti ad una brutta sorpresa.
Ricordate la storia dei monopattini? Prima il Bonus per convincere all’acquisto del mezzo per gli spostamenti in città, poi l’introduzione obbligatoria dell’assicurazione, della targa, delle luci. Anche lo SPID potrebbe diventare una beffa per i cittadini anzi per alcuni utenti lo è già. Dal 28 luglio i clienti InfoCert devono pagare 5,98 euro l’anno per poter continuare a sfruttare lo SPID. Ora i clienti di Poste Italiane temono il peggio.
Canone sullo SPID anche per i clienti Poste Italiane?
Nessuna certezza al momento ma sembrerebbe che Poste Italiane sia realmente intenzionata a introdurre un canone annuo per l’uso dello SPID. Sono milioni gli italiani che hanno scelto questo provider per le proprie credenziali digitali. Inizialmente l’azienda permetteva di creare la propria identità gratuitamente, poi è passata a richiedere il pagamento di 12 euro rimanendo comunque conveniente rispetto altri provider (in tutto oggi ci sono 12 gestori per un totale di 41,3 milioni di identità digitali emesse).

Il problema è che per i provider i costi di gestione dello SPID, di adeguamento tecnologico, manutenzione e sicurezza sono diventati troppo alti. Ecco perché Aruba, InfoCert e Register.it hanno già introdotto un canone annuo e secondo indiscrezioni anche Poste Italiane – che ha quasi il monopolio delle identità digitali – potrebbe inserirlo a breve. L’ipotesi è che il canone sarà di 5 euro l’anno. Certamente è una cifra bassa ma perché pagarla quando si pensa che lo SPID pian piano verrà messo da parte sostituito in tutto e per tutto dalla Carta di Identità Elettronica? Questa è gratis, si ottiene facilmente e assolve le stesse funzioni dello SPID.
