Stai viaggiando in macchina. Tu alla guida, il tuo amico al posto del passeggero, e la strada davanti a voi. C’è un silenzio assordante, decidete di mettere un po’ di musica. Il tuo amico ha un’idea geniale: Roberto Vecchioni, 1971. Luci a San Siro. Iniziano a scendere le lacrime. Troppi ricordi.
Sono bene o male queste le emozioni provate nel giocare a PAC-MAN WORLD 2 Re-PAC. E, di fatto, questa nuova fatica di casa Now Production, supportata da Bandai Namco, si avvicina parecchio a rievocare quelle belle sensazioni (d’infanzia per qualcuno e di adolescenza per altri). Riuscire a fare centro pieno in un progetto simile non è quasi mai possibile. È sempre meglio puntare o, meglio, è giusto puntare, a rendere omaggio al titolo originale, aggiungendo un pizzico di modernità e frizzantezza.
Originariamente uscito nel 2002 per Xbox, GameCube, PlayStation 2, Game Boy Advance e PC, questa nuova interpretazione della pallina gialla più iconica del mondo dei videogiochi si presenta più definita specie grazie a un motore grafico moderno, livelli ampliati e una esperienza di gioco più corposa. Ma scopriamone di più con la nosta recensione di PAC-MAN WORLD 2 Re-PAC.
Un Pac-Man più Pac-Man che mai!

Le premesse di questa Re-Pactizzazione, è che non fosse solamente un remake grafico, ma che si andasse oltre con una aggiunta corposa nel contenuto di gioco. Ovviamente però, la principale differenza sta nel poter rivivere l’esperienza di circa vent’anni fa, con un motore grafico moderno e più fluido. Non che i fondali dei livelli e gli elementi in game eccellano particolarmente per numero di poligoni e qualità delle texture, tuttavia non vuole essere quello il punto principale del gioco, e tutto sommato, va bene così: meglio concentrarsi sull’effettivo rinnovamento del gameplay in sé.
La fedeltà ai livelli originali è più che rispettata. Azzardiamo un timido paragone ai remake della trilogia di Crash Bandicoot, anche se in maniera più ridimensionata e forse “timida”. Forse azzardiamo anche “sbilanciata”, poiché, se i livelli sono bene o male gli stessi (anche se più lunghi e articolati), Pac-Man ha nuove azioni che gli permettono di fare più cose, e di conseguenza “rompere” leggermente i livelli con più facilità. Ad esempio, in uno dei livelli con i tronchi, il gioco suggerisce un determinato percorso, ma in verità è più comodo buttarsi direttamente dall’alto ed evitare la strada maestra per far prima.
Il gameplay non è affatto complesso, se non per alcuni rari punti di platform. La vera criticità sta nei mob: i nemici sono praticamente inesistenti e totalmente ignorabili. Un grande peccato, poiché inserire dei mob più resistenti, o anche nuovi nemici più “cattivi”, sarebbe stato un grado di sfida più che gradito. O, se non si vuole snaturare il gioco originale, sarebbe stata gradita una modalità “difficile” oltre quelle “base” e “avventura”, dove non esiste il game over. Quantomeno le prove a tempo rappresentano un grado di sfida classico ma sempre apprezzato. Le bossfight, invece, pur non richiedendo un particolare impegno visto che una volta intuita la meccanica giusta si tratta solo di ripeterla tre o quattro volte, hanno comunque un discreto livello di difficoltà, cosa ben gradita vista la leggera ripetitività dei livelli precedenti.
Un rinnovamento in tutti i sensi

Oltre che rivisto graficamente, il titolo è stato interamente ri-doppiato con un’interpretazione fedele e mai fastidiosa. Tuttavia, nonostante si tratti di un impegno economico non indifferente, sarebbe stato gradita una localizzazione in più lingue, invece che unicamente quella inglese. Quantomeno i sottotitoli (in 12 lingue diverse) compensano questa mancanza.
A completare il quadro generale, sono tanti i richiami ed Easter Egg presenti in game. Nell’isola principale, il Pac-Villaggio, è presente una zona Arcade con gashapon (utilizzabili con monete che si trovano nei vari livelli) e livelli 2D con sfide nel formato “classico” della saga. Oltre alle versioni classiche vecchio stile, e a livelli 2.5D con la grafica moderna di gioco, sono anche presenti libelli collab, come ad esempio quello dedicato a Sonic ambientato nelle Green Hills del riccio blu. Immancabili infine le numerose skin per il personaggio di gioco, presenti in ogni gusto e colore. Tutte piccole aggiunte come al solito marginali, ma più che gradite, e che danno varietà al gioco, strizzando l’occhio ai collezionisti e appassionati.
La recensione in breve
I fan dell'originale possono dormire notti serene: PAC-MAN WORLD 2 Re-PAC fa esattamente quello che viene richiesto dai progetti che riesumano vecchie glorie, riproponendo senza infamia ma con qualche lode un titolo di tutto rispetto.
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Voto Game-Experience
