C’è un problema non da poco per tutti coloro che hanno acquistato dei PowerBank di un certo tipo, finite nello scandalo per via di un serio guasto. Ecco il motivo del richiamo.
Sono tempi in cui si sente sempre più spesso parlare di prodotti difettosi, che possono diventare anche pericolosi, in molti casi, per la nostra salute e la nostra incolumità. Nello specifico, si sente parlare di auto richiamate, ma anche di tanti altri oggetti che utilizziamo nella nostra vita quotidiana. Ora tocca anche alle utilissime PowerBank, vale a dire caricatori portatili che ci possono essere di fondamentale aiuto nelle giornate in cui siamo lontani da casa e necessitiamo di ampliare la batteria dei nostri dispositivi.

Tuttavia, essendo delle batterie a tutti gli effetti, è necessario che esse possano garantire il massimo della sicurezza, perché viceversa possono capitare degli episodi alquanto spiacevoli e pericolosi. Il richiamo è stato ora avviato dal produttore Anker negli USA, a causa di una serie di reclami che sono stati emanati direttamente dai clienti. Andiamo a scoprire cosa c’è dietro a questo preoccupante episodio.
PowerBank, richiamo negli USA per il marchio Anker
Il marchio produttore di PowerBanc finito sotto accusa è Anker, che ha ora rilasciato i dettagli relativi al richiamo dei suoi device. Sono stati effettuati ben 33 segnalazioni di incidenti o esplosioni, con quasi mezzo milione di dispositivi ritirati negli USA. Si tratta di batterie portatili ad alta densità, con le quali è meglio non esagerare per evitare seri rischi. La loro densità e capacità di carica è molto elevata e consentono di usufruire di cariche veloci, ma anche i pericoli possono aumentare.

Anker ha comprato una partita di celle al litio da un fornitore che, evidentemente, non ha svolto al meglio il proprio compito, ed è questo che ha condotto ai problemi che sono stati segnalati. Sono ben 481.000 gli esemplari di PowerBank ritirati, a seguito di incidenti che per fortuna non hanno causato danni, almeno nella maggior parte dei casi.
Purtroppo, quattro persone sono rimaste ferite ed ustionate, anche se in modo lieve, ma Anker ha ovviamente voluto prevenire ulteriori incidenti, così da indagare al meglio sulle cause del malfunzionamento. Queste PowerBank sono molto economiche ed acquistabili a poco più di 20 euro, ma non sempre l’economicità equivale anche alla buona riuscita di un prodotto. La speranza è che il guaio venga presto risolto e che non si verifichino altri problemi.
