Borderlands 4, uscito la scorsa settimana, è subito diventato argomento di discussione: non tanto per la sua azione frenetica o l’umorismo tipico della saga, quanto per i seri problemi tecnici che affliggono soprattutto la versione PC. Molti giocatori hanno denunciato crash, stuttering e prestazioni deludenti anche su hardware recente, trovandosi costretti a ricorrere a tecnologie come DLSS o FSR non per migliorare l’esperienza, ma per renderla semplicemente giocabile.
Le critiche hanno preso forza sui social, dove Randy Pitchford è intervenuto in prima persona. In risposta a chi lamentava l’eccessivo peso del titolo, il CEO di Gearbox ha usato toni sarcastici: “Programma il tuo motore grafico e mostraci come si fa, saremo tuoi clienti quando ci riuscirai”. Il commento, percepito come una provocazione gratuita, ha scatenato una valanga di reazioni negative, con utenti che hanno accusato Pitchford di arroganza e scarsa professionalità. Non è la prima volta che le sue uscite pubbliche finiscono al centro delle polemiche: in passato era stato criticato per paragoni azzardati e per la gestione della comunicazione intorno al prezzo del gioco.
Oltre alle battute infelici, Pitchford ha anche suggerito ai giocatori di abbassare impostazioni come nebbia volumetrica e dettagli grafici per migliorare il framerate. Tuttavia, diversi utenti hanno fatto notare come queste raccomandazioni fossero in contraddizione con le linee guida ufficiali diffuse da Gearbox prima del lancio. Secondo Pitchford, soltanto una minima parte dell’utenza (lo 0,01%) starebbe riscontrando problemi reali, ma i giudizi “misti” su Steam sembrano indicare il contrario.
Il dibattito si inserisce in una questione più ampia: l’ottimizzazione dei giochi moderni. L’uso di Unreal Engine 5 e la grande varietà di configurazioni PC rendono difficile bilanciare grafica e prestazioni. Tim Sweeney di Epic Games ha recentemente criticato la tendenza degli sviluppatori a pensare prima alle macchine di fascia alta, rimandando le ottimizzazioni per l’hardware meno potente. Nel frattempo, esempi come Starfield mostrano che aggiornamenti post-lancio possono migliorare la situazione, ma non sempre bastano a ricucire lo strappo con la community.
In questo contesto, il problema non è solo tecnico: l’immagine pubblica di Gearbox e del suo leader ne esce appannata. I fan si aspettano patch e correzioni, ma anche più rispetto e chiarezza nella comunicazione. Borderlands 4 ha tutte le carte in regola per divertire, ma la percezione di un titolo mal ottimizzato e di un dialogo con i giocatori gestito male rischia di offuscare i suoi punti di forza.
In tutto questo ricordiamo che Borderlands 4 non supporta PS5 Pro.
Code your own engine and show us how it’s done, please. We will be your customer when you pull it off. The people doing it now are clearly dumb and don’t know what they’re doing and all the support and recommendations and code and architecture from the world’s greatest hardware…
— Randy Pitchford (@DuvalMagic) September 13, 2025
