In un mondo di aumenti bisogna farsi furbi e approfittare di ogni occasione di risparmio come il Bonus bollette per chi cambia fornitore.
La liberalizzazione del mercato dell’energia ha come principale vantaggio la concorrenza tra fornitori con la possibilità per i cittadini di scegliere l’offerta più conveniente e adatta alle proprie esigenze. A settembre la convenienza si farà sentire ancora più forte grazie ad uno specifico Bonus bollette.
In un sistema di liberalizzazione del mercato dell’energia i consumatori possono scegliere liberamente il fornitore di energia elettrica e gas senza vincoli né obblighi verso un solo operatore. Non solo ogni passaggio di fornitore che si deciderà di compiere sarà gratuito. L’obiettivo è promuovere la concorrenza e garantire ai cittadini maggiore scelta e libertà. Ciò che gli utenti cercano è certamente una tariffa più conveniente per poter risparmiare in bolletta.
All”interno del mercato dell’energia libera i prezzi devono essere trasparenti, in questo modo comparare le offerte è più semplice e non si rischia di incorrere in brutte sorprese. Proprio a settembre si sta notando come diversi operatori stiano proponendo tariffe più convenienti rispetto i mesi passati per richiamare clienti. Per approfittare dei vantaggi, però, è richiesto un cambio di operatore – proprio come accade per le promozioni delle compagnie telefoniche.
Cambio operatore per una tariffa più bassa: come procedere
Contrariamente a quanto ipotizzato i prezzi dell’elettricità sono in calo. ARERA – l’Autorità di regolazione energia reti e ambiente – ha fissato per il trimestre luglio-settembre un prezzo pari a 16 centesimi di euro a Kilowattora nel mercato tutelato ma non è difficile trovare operatori che propongono a 11 a 13 centesimi di euro a kWh. Nel mercato libero la differenza può toccare anche il 31% sia grazie al calo dei consumi di elettricità che alla spinta data alle fonti rinnovabili.

Senza scendere troppo nei dettagli, chi vuole risparmiare deve iniziare a confrontare le proposte dei vari operatori e una volta trovata l’offerta più conveniente in base alle proprie esigenze procedere con il cambio fornitore. Come detto il passaggio sarà semplice e gratuito. Servirà avere a porta di mano i dati anagrafici dell’intestatario dell’utenza, il codice fiscale, il codice POD identificativo dell’utenza (si trova in bolletta o sul contatore) e l’IBAN se si intende attivare la domiciliazione bancaria. L’utente che chiede il passaggio ad un nuovo fornitore non dovrà pagare penali né procedere con interventi tecnici sul contatore e non subirà un’interruzione della fornitura. Sarà il nuovo operatore ad occuparsi dei dettagli dell’operazione per conto del neo-cliente.
