Durante la Gamescom 2025, Saber Interactive Madrid ha presentato nuovi dettagli su Turok: Origins, reboot della celebre saga con dinosauri e combattimenti. Nel corso dell’evento, il game director Jesús Iglesias ha confermato che il titolo girerà a 60 fps stabili su PlayStation 5 e Xbox Series X, mentre sulla più economica Xbox Series S sarà bloccato a 30 fps. Una decisione che ha suscitato discussione, visto che molti giocatori si aspettavano una prestazione uniforme sulle console di nuova generazione.
Iglesias ha spiegato che, nonostante i tentativi, il team non è riuscito a trovare una soluzione per garantire i 60 fps sulla Series S. Le cause sono da ricercare nelle limitazioni hardware della console, che dispone di soli 10 GB di RAM contro i 16 GB della Series X, 20 unità di calcolo contro 52, e una differenza significativa in termini di potenza: 4 teraflop per Series S contro oltre 12 della Series X. Un divario che, secondo gli sviluppatori, ha reso impossibile mantenere le stesse performance delle sorelle maggiori.
Non è la prima volta che Series S è al centro del dibattito degli sviluppatori per i vincoli imposti dal suo hardware: Microsoft l’ha lanciata come alternativa più accessibile alla Series X, ma ciò ha reso spesso più complesso il lavoro di ottimizzazione. Alcuni sostengono che, con maggiore impegno, gli studi possano comunque raggiungere i 60 fps; altri, invece, considerano inevitabile un compromesso tecnico.
Turok: Origins sarà uno sparatutto cooperativo in prima e terza persona, strutturato su livelli lineari e round-based, sviluppato con Unreal Engine 5. Pur non spingendo al massimo le capacità grafiche del motore, il team ha promesso un approccio rispettoso verso una delle IP più storiche del panorama videoludico, con un trattamento simile a quello riservato a Space Marine 2. Il titolo è in sviluppo per PC e console, ma non ha ancora una finestra di lancio ufficiale.
