Il panorama videoludico sta cambiando e, secondo il sondaggio condotto tra oltre 100 sviluppatori della devcom 2025, le esclusive non sono più considerate la chiave del successo. Solo una piccola minoranza (6%) vede ancora nell’esclusività una strategia centrale, mentre la maggior parte si aspetta un futuro dominato da versioni limitate o temporali, e persino da una progressiva riduzione di queste pratiche.
Come riportato da GamePress, la spinta verso un mercato più aperto è accompagnata da un’attenzione crescente a modelli di business diversificati, con i giochi premium in testa, seguiti da abbonamenti e Free-to-Play con acquisti in-game. L’accesso anticipato, invece, gode di un consenso quasi unanime come strumento valido per il lancio.
Aggiungiamo che hli sviluppatori restano cauti sull’uso dell’intelligenza artificiale: se il 32% ne vede il potenziale nella programmazione e produzione, e l’11% nell’arte e animazione, ben un terzo preferisce limitarne il più possibile l’impiego. Le sfide più citate sono l’instabilità economico-politica, la saturazione di un mercato sempre più affollato e l’aumento dei costi di sviluppo.
Sul fronte della distribuzione, il 54% continua a credere nei grandi showcase per la visibilità che offrono, anche se alcuni li considerano troppo costosi o affollati per essere realmente incisivi. Il dibattito resta acceso anche sulla direzione futura delle piattaforme: mentre il 45% ritiene che console e PC manterranno la leadership, un altro 46% prevede un progressivo spostamento verso servizi cloud e soluzioni “digital-first”. Un segnale chiaro che l’industria sta ripensando le proprie fondamenta, con meno barriere e più apertura verso il pubblico globale, come dimostrano anche le recenti mosse di PlayStation ed Xbox.
