L’Open Beta di Battlefield 6 non è solo un successo in termini di numeri di giocatori, ma si è posta anche come un vero e proprio campo di battaglia contro i cheater. Difatti Electronic Arts, tramite il sistema SPEAR Anti-Cheat e la tecnologia Javelin, ha annunciato di aver già bloccato oltre 330.000 utenti colpevoli di utilizzare software illegali per ottenere vantaggi.
Il dato, decisamente impressionante, arriva direttamente dal forum ufficiale EA e riguarda solo il primo weekend della Beta, che ricordiamo è ancora in corso. Il publisher canadese ha aggiunto che le segnalazioni degli utenti – più di 100.000 – hanno avuto un ruolo chiave nel permettere al sistema di individuare e punire rapidamente i trasgressori.
È inoltre importante ricordare che l’anti-cheat, progettato per aggiornarsi costantemente, continua a sviluppare nuove contromisure per anticipare le tattiche illecite, così da continuare a sventare correttamente il pericolo rappresentato dai cheater.
Ad ogni modo il problema si è manifestato sia su PC che su console, complice la presenza del cross-play opzionale, ma EA ha assicurato che l’obiettivo resta quello di garantire un’esperienza di gioco equa e priva di interferenze. Resta ora da vedere se, con l’apertura dei server a tutti (con i numeri da record che sta ottenendo l’Open Beta) e la fine del periodo di accesso anticipato, la situazione resterà sotto controllo o se il fenomeno dei cheater tenterà un nuovo assalto.
In tutto questo ricordiamo che EA ha promesso che combatterà i cheater “fino alla morte”.
EA's Javelin Anticheat has blocked over 330.000 cheaters in the #Battlefield6 Open Beta already.https://t.co/T0IP3D7Kpl pic.twitter.com/OXY8Ubg3iv
— Battlefield Bulletin (@BFBulletin) August 9, 2025
