Donkey Kong Bananza segna un passo evolutivo per i platform Nintendo, ed una recente immagine comparativa ne ha offerto una prova concreta: affiancando la versione per Nintendo Switch 1 a quella per Switch 2, è possibile osservare il notevole salto tecnico e visivo compiuto. Il gioco, in sviluppo sin dal 2017, era stato inizialmente pensato per Switch 1, ma a partire dal 2021 il team ha optato per un cambio di rotta radicale, spostando lo sviluppo su Switch 2. La causa? I limiti tecnici della vecchia console non permettevano di esprimere pienamente la visione creativa legata alla distruzione ambientale, vero cuore del gameplay.
Grazie alla tecnologia voxel, tutto in Donkey Kong Bananza può essere distrutto: dal terreno ai nemici, ogni elemento reagisce fisicamente e visivamente agli attacchi del giocatore. Tuttavia, tale tecnologia richiede una quantità di memoria e potenza di calcolo molto elevata, insostenibile su Switch 1. Gli sviluppatori hanno spiegato che raddoppiare le dimensioni di un oggetto in voxel significa moltiplicare per otto il carico di dati da elaborare. Passare a Switch 2 ha significato non solo ottenere prestazioni a 60 fps stabili, ma anche libertà creativa: oggetti esplosivi, elementi distruttibili in massa e ambientazioni piene di dettagli sono diventati finalmente realizzabili.
L’immagine comparativa ufficiale, condivisa da Nintendo, mostra con chiarezza come gli ambienti su Switch 2 siano molto più ricchi, dettagliati e vivi: più vegetazione, maggiore varietà nei materiali del terreno e una mole di oggetti interattivi nettamente superiore. Ma il vero miglioramento riguarda la sensazione stessa del gameplay: ogni pugno sferrato da Donkey Kong si traduce in effetti visivi intensi, detriti che volano ovunque e suoni campionati artigianalmente per enfatizzare la soddisfazione del gesto distruttivo.
Il sistema voxel consente inoltre una diversificazione materiale avanzata: il terreno reagisce in modo differente a seconda che si tratti di sabbia, roccia o erba, influenzando anche il gameplay (ad esempio, il fango rallenta gli spostamenti, la sabbia si sgretola più facilmente). Il team ha prestato particolare attenzione agli effetti sonori, registrati tramite tecniche foley, per rendere ogni interazione sonora unica e non ripetitiva. Esistono addirittura suoni dedicati per colpire un’anguria!

Non si tratta solo di “spaccare tutto”: Donkey Kong Bananza introduce anche elementi di continuità e scoperta. Ad esempio, una mossa chiamata schiaffone rivela oggetti sepolti nelle vicinanze. Distruggere un muro potrebbe svelare una stanza segreta, da cui parte un nuovo percorso esplorativo. Ogni livello è stato progettato per incentivare approcci multipli: si può distruggere un muro frontalmente o scavare un tunnel per arrivare da dietro, senza che il gioco imponga un’unica soluzione.
In conclusione, la scelta di portare Donkey Kong Bananza in esclusiva su Nintendo Switch 2 ha permesso al team di sbloccare il pieno potenziale del progetto, trasformandolo da semplice platform a una vera e propria esperienza interattiva tridimensionale e distruttiva. Il gioco sarà disponibile da giovedì 17 luglio, e rappresenta una delle prime vere dimostrazioni delle potenzialità tecniche della nuova console di casa Nintendo.
