Sony voleva che anche i giochi di Bethesda uscissero su PS5 per firmare l’accordo con Microsoft per quanto riguarda Activision Blizzard, dando a quel punto sostanzialmente il proprio benestare all’imponente acquisizione da ben 68,7 miliardi di dollari.
Questa informazione, piuttosto interessante, è emersa in rete grazie al processo tra la Federal Trade Commission ed il colosso americano, con l’ente antitrust degli Stati Uniti desideroso di ottenere un’ingiunzione preliminare volto a far saltare la fusione.
Quindi grazie ad un documento condiviso nel corso di questo processo abbia scoperto che Jim Ryan, CEO di Sony Interactive Entertainment, ha chiesto a Phil Spencer di includere anche tutti i giochi di Bethesda nell’accordo per Call of Duty.
E solo a quel punto Ryan avrebbe dato il proprio benestare all’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft.
Eccovi qui sotto un estratto del contenuto del documento di cui vi stiamo parlando in questo articolo:
“Riguardo Bethesda, avevo sollevato un punto generale durante la nostra discussione sottolineando che parlare di un trattamento simile per i giochi della compagnia sarebbe un tema logico per le parti perché comprende alcune delle preoccupazioni sulla disponibilità o sul diverso trattamento dei giochi di Activision.”
In sintesi nei mesi scorsi Jim Ryan ha provato ad ottenere anche i giochi di Bethesda per console PlayStation, senza accontentarsi dei titoli di Activision Blizzard così da ricevere in questo modo Starfield, Redfall e via dicendo anche su PS5.
Ma alla fine questa richiesta di Jim Ryan è stata totalmente negata, con Microsoft e Sony che nel corso della giornata di ieri hanno siglato un accordo di 10 anni valido solo per Call of Duty.
Jim Ryan’s Entitlement is absolutely atrocious.
They were trying to leverage a deal that includ Bethesda games.
Yet apparently it’s ok, and hypocritical that sony pay to keep game’s specifically off Xbox.
Entitlement of a petulant child. pic.twitter.com/7XRCkq9Mmp
— Jamie Moran (@JamieMoranUK) July 17, 2023
