Ormai è cosa nota un po’ a tutti che Starfield gira a 30 fps su Xbox Series X|S, ma come mai Bethesda ha preso questa decisione? A questa domanda ha deciso di rispondere Digital Foundry, pubblicando un nuovo video dove ha provato a spiegare i motivi per cui il publisher americano ha deciso di utilizzare i trenta fotogrammi al secondo, accantonando i 60 fps.
La redazione inglese ha prima di tutto evidenziato come nonostante i trenta fps alcune sequenze di gameplay di Starfield presentano una risoluzione nativa che scende fino a 1296p, ragion per cui utilizzare i 60 fotogrammi al secondo avrebbe reso necessario far scendere ancora di più la risoluzione.
Digital Foundry ha inoltre affermato che Bethesda pare aver sfruttato decisamente bene l’hardware a disposizione di Xbox Series X e Series S con Starfield, visto che le scene condivise in rete hanno messo in mostra un comparto tecnico ottimo per una produzione di questo tipo, contraddistinta da un mondo di gioco semplicemente enorme.
Tra gli elementi che hanno colpito positivamente la redazione inglese troviamo l’illuminazione globale dinamica, con tanto di supporto ai riflessi e alle cubemap in tempo reale. Una soluzione questa certamente meno efficace del Ray Tracing, ma che nonostante questo è capace di mostrare a schermo un’immagine decisamente convincente e di grande impatto.
Digital Foundry ha inoltre ammesso di aspettarsi che i 30 fps diventeranno “ancora una volta il framerate più comune che vedremo nei grandi giochi per console.”
Al netto della questione 30 fps, la presentazione di Starfield è riuscita a far schizzare le vendite di Xbox in Francia.